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| 18 ott 2023 | 12:58

Blitz di Centopercentoanimalisti all’Aquila Vaia: “Grottesco celebrare con sculture questi animali mentre vengono uccisi quelli veri”

I militanti del movimento, che si è reso protagonista in passato di diverse azioni di protesta in particolare per quanto riguarda la gestione dei grandi carnivori sul territorio, hanno posizionato con dei sassi sul terreno uno striscione davanti all’opera: “L’arte non cancella l’odore… animali liberi!”

Blitz di Centopercentoanimalisti all’Aquila Vaia: “Grottesco celebrare con sculture questi animali mentre vengono uccisi
di Redazione

TRENTO. “L’arte non cancella l’odore… animali liberi!”. È questo lo striscione che i militanti del movimento Centopercentoanimalisti hanno sistemato davanti all’Aquila Vaia, l’opera realizzata dallo scultore veneto Marco Martalar sulla Piana di Marcesina con gli scarti in legno della tempesta, per protestare contro la gestione della fauna sul territorio provinciale.

 

Già in passato (Qui e Qui Articolo) il movimento animalista si era reso protagonista di diverse azioni legate in particolare alla gestione dei grandi carnivori in Trentino, arrivando anche a versare del finto sangue nella fontana del Nettuno, in Piazza Duomo.

 

“E’ senza dubbio suggestiva – scrivono i militanti – la scultura realizzata con tronchi d’alberi nel comune di Grigno, in Trentino. Rappresenta una grande aquila. Lo stesso scultore ha realizzato, sempre in territorio trentino, un cervo e un lupo. Ma è grottesco che vengano celebrati con sculture questi animali, mentre vengono uccisi quelli veri”.

 

Per Centropercentoanimalisti: “Il Trentino cerca di rifarsi un’immagine, compromessa da quelle politiche degli amministratori locali e dalle azioni di molti suoi abitanti. L’economia regionale ne sta soffrendo. Ma ci vuole altre per riacquistare la fiducia e la simpatia perdute: è necessario un radicale cambiamento dell’attuale politica di odio e persecuzione verso gli animali liberi”.

 

L’arte, come lo sport – continuano i militanti – non sono slegati da quello che succede nella vita di ogni giorno: questo è un concetto che ribadiamo spesso. Nostri militanti hanno posizionato con dei sassi (per non danneggiare l’opera) sul terreno dell’Aquila Vaia di Marcesina uno striscione: l’arte non cancella l’odore…animali liberi. La lotta contro le politiche di sterminio degli animali in Trentino non si fermerà”.

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