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| 14 mag 2023 | 19:16

“Da tre mesi tutti i venerdì resto un'ora e mezza in attesa al Cup per prenotare una risonanza magnetica, la risposta è sempre la stessa: 'richiami la prossima settimana'”

La segnalazioni arriva a il Dolomiti da una lettrice: “Non basta aspettare il normale scorrimento della lista, sono gli operatori a chiedere di richiamare perché solo a quel punto loro verificano se ci sono posti disponibili”

“Da tre mesi tutti i venerdì resto un'ora e mezza in attesa al Cup per prenotare una risonanza magnetica

TRENTO. Sanità in Trentino e ritardi nelle prenotazioni al Cup, continuano le segnalazioni: “Da tre mesi in attesa di una risonanza magnetica”. A raccontare l'episodio a il Dolomiti è una lettrice, che ha deciso di rendere pubblica la sue esperienza facendo seguito a quanto riportato negli scorsi giorni sulla questione da cittadini (Qui Articolo) e politici (Qui Articolo). Le segnalazioni infatti sono molte e molti sono i cittadini che, come capitato al roveretano Riccardo Petroni, si trovano a dover fare i conti con lunghissimi tempi d'attesa per aspettare il proprio turno chiamando il Cup. Una problematica, ha spiegato la consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri, che affonda le sue radici in un sistema che oggi “non è più adeguato alla situazioni che dobbiamo affrontare. Purtroppo però, sia l'Azienda sanitaria che l'assessora Segnana non stanno facendo nulla per cercare di migliorare”.

 

In questo caso a Laura (il nome è di fantasia) era stata prescritta 3 mesi fa una risonanza magnetica con priorità Rao B: “Chiamo immediatamente il Cup – dice la donna – per fissare la visita e mi sento rispondere che mi avrebbero messo in lista d'attesa e che appena si fosse liberato un posto mi avrebbero chiamata. In ogni caso io avrei dovuto chiamare 'più spesso possibile' per verificare la situazione. A loro, però, non risultavano codici Rao sulla prescrizione”. Da un successivo controllo con il suo medico infatti, continua Laura, è emerso che “quel tipo di risonanza magnetica non prevede la possibilità di inserire codici Rao per le lunghe liste d'attesa. Mi consolo però pensando che comunque sono in lista d'attesa e che prima o poi mi avrebbero chiamata per un appuntamento. Quel poi non è mai arrivato”.

 

Da tre mesi, racconta Laura: “Tutte le settimane chiamo il Cup e dall'altra parte la risposta è sempre la stessa: 'Non hanno ancora aperto le liste, richiami la prossima settimana'. Da tre mesi tutti i venerdì devo restare un'ora e mezza al telefono, aspettare che le regolari 60 persone davanti a me esprimano le loro necessità e sentirmi dire che devo richiamare”. Non è poi sufficiente, conclude la donna, aspettare il normale scorrimento della lista: “Sono proprio gli operatori che ti dicono di richiamare perché solo a quel punto loro verificano se ci sono posti disponibili”. E l'attesa rimane l'unica certezza. 

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