Dramma in Emilia Romagna, sono oltre 10 mila le persone evacuate: 9 vittime uccise dal fango. L'impegno senza sosta della Protezione civile del Trentino
L'intero sistema della protezione civile è mobilitato. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Regione Emilia Romagna sono impegnati circa 600 vigili del fuoco, di cui 300 arrivati da fuori regione, che hanno finora garantito oltre 500 interventi con l’impiego di 200 mezzi e 3 elicotteri

TRENTO. E' allerta rossa anche oggi in Emilia Romagna dove il dramma causato dal maltempo continua senza sosta.
Sono decine le persone messe in salvo anche dagli operatori della Protezione civile del Trentino. Per raggiungere i centri abitati rimasti isolati a causa dell'esondazione dei fiumi, del crollo di piante e delle frane, si sta rivelando prezioso l'intervento del Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento.
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L'intero sistema della protezione civile è mobilitato. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Regione Emilia Romagna sono impegnati circa 600 vigili del fuoco, di cui 300 arrivati da fuori regione, che hanno finora garantito oltre 500 interventi con l’impiego di 200 mezzi e 3 elicotteri.
Al momento sono oltre 10.000 le persone evacuate dalle proprie case, principalmente tra le province di Bologna, Forlì Cesena e Ravenna. Sono oltre 1200 i volontari che nella giornata di ieri erano in campo per portare soccorso alla popolazione. Sono 700 quelli provenienti dai coordinamenti di tutte le provincie della Regione.
#Maltempo #EmiliaRomagna, continua il lavoro delle squadre dei #vigilidelfuoco impegnati in soccorso alla popolazione colpita dall'#alluvione. Nella clip video la ricognizione aerea dell'elicottero Drago VF152 sulla zona di #Forlì [#17maggio 16:30] pic.twitter.com/W2uI8o6q5o
— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) May 17, 2023
Circa 370 appartengono alle colonne mobili delle Regioni Toscana, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Umbria, Lazio e delle Provincie Autonome di Trento e Bolzano. 139 quelli appartenenti a 14 associazioni nazionali di protezione civile. In 41 comuni si sono registrati almeno 50 esondazioni. Sono oltre 280 le frane, di cui 120 particolarmente importanti in 58 comuni. Sono oltre 400 le strade comunali, provinciali e statali interrotte.

La situazione dei fiumi e corsi d’acqua
Sono 23 fiumi e corsi d’acqua esondati, anche in più punti: Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone, Marzeno, Montone, Savio, Pisciatello, Lavino, Gaiana, Ronco, Sintria, Bevano, Zena, Rabbi, Voltre, Bidente, Ravone, Rio Cozzi, Rigossa, Savena.
Altri 13 i corsi d’acqua con superamenti del livello 3 (allarme) della soglia idrometrica in alcune stazioni di rilevamento: Marecchia, Ausa, Uso, Rubicone, Idice, Santerno, Quaderna, Panaro, Samoggia, Ghironda, Lavino, Navile, Fiumi Uniti.














