Il comitato che chiede giustizia per Andrea Papi (solo online) ha già raccolto 27mila euro: “Serve una radicale revisione del progetto Life Ursus”
“Insieme per Andrea Papi” è il comitato che vuole sostenere la famiglia del 26enne ucciso dall’orsa Jj4: “Vogliamo far luce sulle responsabilità e sui responsabili di questa ignobile tragedia per rendere giustizia e dignità ad Andrea, glielo dobbiamo”

MALÈ. Negli scorsi giorni si è tenuta la prima, partecipatissima, assemblea pubblica promossa dal Comitato “Insieme per Andrea Papi”. Il comitato in questione è nato pochi giorni dopo la tragedia che è costata la vita ad Andrea Papi, il 26enne di Caldes ucciso dall’orsa Jj4. L’obiettivo, ha spiegato Carlo Papi, il padre di Andrea, è quello di “far luce sulle responsabilità e sui responsabili di questa ignobile tragedia per rendere giustizia e dignità ad Andrea, glielo dobbiamo”.
Un comitato nato in maniera spontanea ha ribadito il presidente, Pierantonio Cristoforetti, già sindaco di Malé dal 1995 al 2010. “Dobbiamo riappropriaci del nostro territorio, vogliamo tornare a vivere serenamente e senza paura. Vogliamo riaffermare chi siamo e dare giustizia ad Andrea”.

Il primo punto dello statuto del comitato è quello di sostenere economicamente la famiglia Papi per accertare, nelle sedi sia penali, civili che amministrative, quali siano le cause e le relative eventuali responsabilità che hanno portato alla morte del 26enne. Questo, viene specificato, anche per arrivare a quello che è stato definito “un giusto risarcimento”.
Non a caso è stata lanciata anche una raccolta fondi online che ha già ottenuto quasi 27mila euro (ma molte sottoscrizioni sono arrivate durante la serata). Con i soldi raccolti si vuole sostenere “qualsiasi attività conoscitiva, esplorativa, propositiva anche giudiziale, al fine di verificare, chiarire, comprendere le cause e le responsabilità che hanno determinato un popolamento di orsi”. Nel mirino però ci sono pure i lupi ritenuti troppo pericolosi.
Il comitato, fra gli altri scopi, intende proporre “tutte le iniziative possibili per una radicale revisione del progetto Life Ursus, per garantire la sicurezza della popolazione e la tutela delle tradizioni”. Infine al presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, è stato chiesto di istituire una commissione speciale sul progetto Life Ursus.












