"Perché si è aspettato tanto prima di abbandonare il progetto e quanto si è speso", sulla pista da bob di Cortina indaga la Procura della Corte dei conti
Ad una settimana dall'annuncio da parte del numero uno del Coni Giovanni Malagò della decisione del governo di abbandonare il progetto di costruzione della pista da bob a Cortina d'Ampezzo, la Procura della Corte dei conti del Veneto ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Le indagini, al momento, sono contro ignoti. Alleanza verdi e sinistra: "Il ministro venga a riferire in aula"

BELLUNO. Ad una settimana dall'annuncio da parte del numero uno del Coni Giovanni Malagò della decisione del governo di abbandonare il progetto di costruzione della pista da bob a Cortina d'Ampezzo in vista delle Olimpiadi invernali 2026, la Procura della Corte dei conti del Veneto ha aperto un fascicolo d’inchiesta.
I giudici contabili vogliono fare chiarezza sul perché si sia impiegato tanto tempo prima di capire che il progetto non sarebbe stato realizzato, e su quanto denaro sia già stato speso.
Le indagini, al momento, sono contro ignoti.
“Sulla famigerata pista da bob di Cortina i nodi vengono al pettine. La Corte dei Conti del Veneto ha aperto un fascicolo per sapere quanti soldi pubblici sono stati già sperperati e sul perché si sia impiegato tanto tempo per capire che questo progetto proprio non si può fare. Siamo contrari al ridimensionamento del progetto, come all’aumento del budget – sono le parole della senatrice veneta di Alleanza verdi e sinistra Aurora Floridia, componente delle commissioni ambiente e industria di Palazzo Madama. - Ora si chiede al Ministro dello sport Andrea Abodi di venire a riferire. E' ora che il Ministro si presenti in aula, non possiamo più assistere a questo assurdo balletto che si consuma sulla pelle dei contribuenti e che ci fa fare una pessima figura a livello internazionale.













