Pesci intrappolati in chilometri di rete (FOTO), fermato un gruppo di bracconieri al lago di Santa Croce: salvati diversi esemplari di carpa e luccio
Il lago di Santa Croce era stato messo nel mirino di una banda esperta nella pesca di frodo. L'operazione coordinata di carabinieri forestali, polizia provinciale e guardie volontarie del Bacino 7 ha permesso di fermarli. Sitran: "Un grazie alle Forze dell'Ordine e a tutti i pescatori che hanno collaborato a questa operazione"

BELLUNO. Sono stati identificati nella notte tra giovedì e venerdì gli autori di un grave episodio di bracconaggio ittico nel Lago di Santa Croce.
A darne notizia è stato Filippo Sitran presidente della Riserva di pesca del lago. Un gruppo di bracconieri aveva posizionato oltre due chilometri di rete ed era pronto con i furgoni per caricare diversi chili di pesce.

L'allarme è stato lanciato da alcuni cittadini che si occupano del benessere del bacino quando nei giorni scorsi si sono accorti di un pezzo di rete nelle acque del lago e alla foce del torrente Tesa. Vista la situazioni sono state avvisate le forze dell'ordine.

Grazie al lavoro coordinato di carabinieri forestali, polizia provinciale e guardie volontarie del Bacino 7, è stato quindi scoperto il tentativo di bracconaggio e fermato.
L'operazione ha permesso di cogliere sul fatto nella notte tra giovedì e venerdì i bracconieri (già con precedenti) che sono stati quindi denunciati.














