“Quasi 7 gradi di minima e 9,3 in tarda serata: temperature senza precedenti per gennaio. Il 2023 è già nella storia del meteo”
L'analisi dell'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti sull'ondata eccezionale di calore che ha interessato anche il nostro territorio con l'arrivo dell'anno nuovo: “Non è un ciclo, sono i gas serra”

TRENTO. “Non so se tutti stiano percependo la cosa, ma siamo di fronte a temperature semplicemente senza precedenti per gennaio: i +6,9 gradi di minima a Trento Roncafort (nella mattina di ieri) sono il dato più alto di sempre mai registrato a gennaio, che batte i +6,2 gradi del giorno precedente”. Sono queste le parole con le quali l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti commenta la straordinaria ondata di calore che con l'arrivo dell'anno nuovo ha interessato anche il territorio trentino, dove a Capodanno lo zero termico è rimasto addirittura a quota 3.500 metri.
Come già anticipato da il Dolomiti, l'ultimo giorno dell'anno ha portato temperature massime superiori addirittura ai 20 gradi centigradi sugli altipiani bavaresi (Qui Articolo), ma le anomalie termiche hanno interessato “alcuni milioni di chilometri quadrati di territorio europeo fino alla Russia”, hanno spiegato gli esperti della Società Meteorologica Alpino-Adriatica. Nella serata di ieri (2 gennaio), continua Poletti, la stazione di Trento Roncafort ha segnato addirittura +9,3 gradi centigradi (senza fohn) alle 21 e 30: “Qualcosa di mai visto”. Non si tratta però un ciclo, avverte l'esperto: “Sono i gas serra. Guardando quanto si misurava negli anni '90, tanto per fare un esempio, le temperature di questo inverno sono mitissime, roba da colline laziali”.
.jpg?itok=jxC-wftg)
Secondo i primi dati infatti, dice Poletti: “L'anomalia degli ultimi 3 giorni potrebbe rappresentare la più notevole ondata calda di sempre per estensione e magnitudo in quasi tutta Europa. Sono caduti migliaia di record in Germania e decine di record assoluti nazionali per gennaio. Se fosse capitata in piena estate, sarebbero 'piovuti' gli over 40 gradi centigradi. Tra l'altro, è in corso un'ondata molto mite anche negli Usa, nelle stesse aree della colata artica natalizia (Qui Approfondimento)”.
Nella giornata di oggi, che sarà in generale coperta, sono previste possibili “debolissime nevicate nel tardo pomeriggio e sera dai 1.900/2.000 metri. A seguire – conclude Poletti – asciutto fino a sabato 7 gennaio, con Epifania che sarà la giornata migliore fra le prossime, di sole prevalente. Domenica 8 gennaio dal pomeriggio invece potrebbe entrare un peggioramento forse corposo, certamente non con neve bassa ma dai 1.300/1600 metri. Vedremo”.













