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Trento
27 dicembre | 18:33

“Rsa, dopo tanti anni di errori si investano finalmente risorse per affrontare un futuro sempre più complicato. La regia deve restare pubblica”

Le parole del segretario Cisl Fp, Giuseppe Pallanch: “Basta con la musica di fare di più con meno. Il pubblico non può abdicare al proprio ruolo perché non trova le risposte e non vuole stanziare le risorse per investire in questo comparto sempre più strategico”

“Rsa, dopo tanti anni di errori si investano finalmente risorse per affrontare un futuro sempre più complicato
di Redazione

TRENTO. "Abbiamo già sventato nel 2003 l'ipotesi di privatizzare la gestione di Rsa e Apsp, efficientare spesso fa rima con tagli e spending review. Inoltre in questi anni abbiamo assistito alla continua esternalizzazione dei servizi, con dubbia economicità di queste operazioni. Ora dopo tanti anni dove si è sbagliato, si investano finalmente risorse per affrontare un futuro sempre più complicato con una popolazione la cui media d’età è sempre più elevata con bisogni di assistenza più elevati". A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "La regia deve restare pubblica e bisogna affrontare i tanti problemi invece di pensare a modelli anacronistici che andrebbero a indebolire l'intero sistema".

Una cronica carenza di personale sanitario e di assistenza e in generale anche di supporto, un'età media degli operatori sempre più elevata, posti letto che scarseggiano per rispondere ai fabbisogni, bisogni sempre più complessi per l'invecchiamento della popolazione. Questi i nodi delle Apsp e delle Rsa per il sindacato di via Degasperi.

"Basta con la musica di fare di più con meno", commenta Pallanch. "Il pubblico non può abdicare al proprio ruolo perché non trova le risposte e non vuole stanziare le risorse per investire in questo comparto sempre più strategico".

La sanità e l’assistenza sono in fortissima sofferenza per "l'incapacità della Provincia di ascoltare e di dare risposte. Chiediamo di aprire un tavolo di confronto e di analisi a tutto tondo con i rappresentanti dei lavoratori", evidenzia Pallanch. "E' tempo di aprire una nuova stagione, si aprano gli Stati generali della sanità e assistenza".

Non solo finanziamenti e investimenti ma è urgente anche rivedere l'organizzazione. "Il prezioso patrimonio di personale delle Rsa merita di essere ascoltato e di avere risposte. Gli operatori sono stremati e bisogna ammodernare il settore, cominciando dalla revisione dei parametri assistenziali. Mancano molte figure, l'età media degli operatori è sempre più elevata e c'è una forte difficoltà nel sostenere questi ritmi di lavoro".

Rinnovare i contratti, assumere e valorizzare il personale. "Noi siamo pronti a confrontarci con senso di responsabilità", conclude Pallanch.

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