Sarà Lorenzo Delladio, patron de La Sportiva, il nuovo vicepresidente dell'aeroporto Catullo
Delladio subentra a Mario Malossini, che nel triennio appena trascorso ha assicurato il presidio sulla società mista nella veste di vicepresidente. La decisione è stata presa nella giornata di oggi (lunedì 26 giugno) nell'assemblea svoltasi a Verona: confermato al vertice il presidente Arena

VERONA. Sarà Lorenzo Delladio il nuovo rappresentante trentino all'aeroporto Catullo di Verona: nell'assemblea odierna svoltasi nella Città scaligera infatti, il patron de La Sportiva è stato scelto come successore di Mario Malossini, che nel triennio appena trascorso ha assicurato il presidio sulla società mista nella veste di vice-presidente. Confermato al vertice invece il presidente Arena.
“Ringraziamo Malossini – dicono l'assessore provinciale Mattia Gottardi ed il presidente della Pat Maurizio Fugatti – perché ha contribuito a traghettare Catullo fuori da una situazione difficile nel post Covid in momento di delicato equilibrio da ricercare tra soci pubblici e soci privati. La sua esperienza è stata preziosa e ha condotto, dopo l'aumento di capitale sociale, ad un rinnovato assetto con il socio Save”.
In generale, spiega la Pat: “Catullo è una società mista (soci pubblici totali circa 55% del capitale) non a controllo pubblico (sino allo scorso anno ad oggi i soci pubblici erano legati da un veicolo societario -Aerogest, poi sciolta- con conseguente restituzione delle azioni direttamente in capo ai singoli enti). Camera di commercio di Verona, Provincia di Trento, Provincia di Verona e Comune di Verona cumulano il 47% del capitale, ed il socio privato Save si attesta su un 43% circa”.
Non si tratta, vista la importante partecipazione privata, di società in house: “La partnership con Save – continua infatti la Provincia – nacque nel 2014 e si sviluppò poi nel tempo con aumenti di capitale sociale funzionali a fare decollare il piano degli investimenti approvato da Enac (progetto Romeo su tutti, ossia ampliamento aeroterminal) funzionale a consolidare un numero di passeggeri che ante Covid aveva toccato i 3,8 milioni e con obiettivo conseguibile, secondo analisi di advisor, pari a 5 milioni di passeggeri ("cattura" possibile entro un raggio di un’ora di auto da Verona). Dal 2014 si è invertito il precedente trend: recuperato il 30% dei passeggeri e riportato in pareggio il bilancio societario (al netto di annualità contraddistinte da accantonamenti di riserve legati a convenzioni maturate nella gestione ante 2014)”.
Dopo l'assemblea Fugatti ha augurato “buon lavoro a Lorenzo Delladio” anche in vista “di ulteriori investimenti societari, sapendo che il nostro territorio gravita naturalmente su Verona e che il veicolo societario Catullo si presta a sinergie per il nostro settore del turismo e non solo. Garantisce visibilità internazionale ai soci e confidiamo che si sviluppino importanti collaborazioni nei diversi settori, in grado di veicolare una immagine positiva del Trentino e delle sue aziende, sia profit che non profit”.
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