Un laboratorio di educazione alla sessualità e affettività durante l'assemblea di istituto. Pro Vita: "Gravissima iniziativa gender", il dirigente: "Ma cosa c'entra?"
L'iniziativa è stata svolta durante l'assemblea d'istituto al liceo Rosmini di Rovereto. Pro Vita ha parlato di "Gravissima iniziativa gender e sessualmente esplicita" ma si tratta di un il progetto dedicato all'educazione alla sessualità e affettività, rivolto ai giovani promosso dall’associazione La Foresta in collaborazione con il Servizio politiche sociali del Comune di Rovereto

ROVERETO. “L'ideologia gender? Ma cosa c'entra?”. A chiederselo è il dirigente del liceo Rosmini di Rovereto, Paolo Pendenza, riferendosi ad una nota che Pro Vita ha inviato ai giornali su un'iniziativa portata avanti a scuola nei giorni scorsi durante un'assemblea di istituto.
Pro Vita è intervenuta parlando di “Gravissima iniziativa gender e sessualmente esplicita a Liceo Rosmini” dove, scrive sempre l'associazione, durante un’assemblea di Istituto “la sedicente realtà arcobaleno 'Sex y Project'” ha portato delle oscenità dentro la scuola e le aule, anche con interventi nelle classi.
L'associazione parla di “disegni di organi genitali maschili e femminili in bella vista nei corridoi, sessualità, orgasmi, farfalle a forma di vagina e con degli organi maschili al posto delle ali”. Insomma, messaggi che Pro Vita definisce “pericolosi perché banalizzano il sesso, spingono all’ipersessualizzazione. Il rischio di un’educazione sessuale posta in questo modo nelle scuole è quello di legittimare l’idea che l’altra persona esista solo come oggetto del desiderio e di godimento, portando di fatto ad un aumento delle violenze”.
Per capire meglio quello che è successo abbiamo contattato il dirigente del liceo, il professor Paolo Pendenza. “E' stata una iniziativa – ci spiega - degli studenti durante un'assemblea d'Istituto con l'adesione di un laboratorio realizzato dall'associazione Foresta, condiviso dal Comune di Rovereto, e portato avanti con personale professionale preparato per affrontare i temi legati alla sessualità”.
Stiamo parlando del progetto "SEXyPROJECT" dedicato all'educazione alla sessualità e affettività, rivolto ai giovani e alle giovanissime del nostro territorio, promosso dall’associazione La Foresta in collaborazione con il Servizio politiche sociali del Comune di Rovereto. L'obbiettivo di questo percorso è di riflettere, confrontarsi e chiacchierare insieme riguardo l'affettività relazionale, la percezione del nostro corpo e dei corpi altrui, la sessualità, il desiderio e tutti quei temi super intriganti ma che troppo spesso trovano l'ostacolo dell'imbarazzo, del pudore o addirittura della censura.
Nulla, quindi, è stato lasciato al caso, ma i ragazzi sono stati seguiti nell'attività da alcuni professionisti. “Nel corso del laboratorio – spiega sempre Pendenza – su alcuni biglietti erano raffigurati degli organi femminili. Questo poteva essere visto di cattivo gusto ed anche io ho espresso alcuni dubbi in merito ma niente di più”.
Difficile, però, pensare che l'attività potesse riguardare la fantomatica ideologia gender anche in questo caso da Pro Vita. “Non si capisce – conclude Pendenza – come possa esserci un collegamento fra quello che è stato fatto e questa ideologia Gender citata da Pro Vita. Se qualche genitore si è sentito offeso può contattarmi per parlare”.














