Autovelox non omologati, continua la pioggia di denunce dell’associazione: nel mirino il rilevatore di un passo dolomitico
L'associazione Altvelox denuncia l'uso improprio dell'autovelox installato sulla strada che porta al passo Giau

COLLE SANTA LUCIA. Uso improprio dell’autovelox installato sul passo Giau: è da qui che parte l’ennesima denuncia da parte dell’associazione Altvelox contro sindaco di Colle Santa Lucia, dirigente della polizia stradale e prefetto di Belluno.
L’ennesimo caso in una vera e propria sfilza di denunce e querele dell’associazione bellunese contro amministratori locali tra Veneto, Trentino (Oss Emer a Pergine in particolare) e ormai buona parte del Nordest: “Ricordiamo – dice Altvelox in un comunicato - che l'autovelox sul Passo Giau è stato battezzato ‘killer’ per gli esorbitanti introiti garantiti al piccolo comune delle Dolomiti di soli 300 residenti. Incassi di tutto rispetto quelli dichiarati al Ministero dell'Interno: oltre 552 mila euro nel 2021, 349 mila nel 2022 e 363 mila nel 2023”.
Più che verso il volume delle multe però l’associazione punta il dito contro l’apparecchiatura elettronica “che risulta essere sprovvista di una ‘debita omologazione’: questo autovelox è stato delegittimato innumerevoli volte dai giudici di pace di Belluno, non solo per la mancata omologazione ma anche per il fatto che è stato installato dopo una curva e risulta nascosto”.
Altvelox poi evidenzia quella che, a suo giudizio, è un'opacità delle amministrazioni locali nella pubblicazione di dati riferiti agli incidenti sul tratto di strada incriminato: "Sia il Comune che la Polizia Stradale di Belluno finanche lo stesso Prefetto, mai hanno fornito i dati completi sul tasso di incidentalità: il numero di sinistri e di decessi non giustifica assolutamente l'utilizzo cosi massiccio degli autovelox se non per diversi fini. Abbiamo chiesto alla procura di valutare anche la possibilità di emettere un provvedimento di sequestro degli apparati in questione".














