Fango e acqua nella zona industriale, la Provincia stanzia altre (poche?) risorse alle attività: "Garantiamo monitoraggi e opere per contrastare il dissesto idrogeologico"
Una cifra importante ma, suddivisa tra due territori, e che sembra molto bassa per quelle attività che si sono trovati a dover gestire problemi immensi a causa della forte ondata di maltempo di fine luglio

TRENTO. La Provincia ha stanziato 600 mila euro per le aree colpite dalle colate di fango e detriti a fine luglio scorso. Questo fondo, destinato alle attività economiche danneggiate, si aggiunge ai 700 mila euro già assegnati ai privati per abitazioni e veicoli.
"L’esecutivo aveva dichiarato lo stato di calamità nelle giornate immediatamente successive al drammatico evento che aveva visto impegnato il sistema della nostra protezione civile", dice Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento. "I ristori che l’amministrazione provinciale ha deciso di mettere in campo, per un importo complessivo di 1,3 milioni di euro, puntano a sostenere concretamente le comunità colpite, oltre alle attività economiche. Attraverso il lavoro dei propri tecnici, la Provincia garantisce costantemente il monitoraggio delle aree più fragili del territorio, con interventi puntuali per contrastare il dissesto idrogeologico".
Una cifra importante ma, suddivisa tra due territori, e che sembra molto bassa per quelle attività che si sono trovati a dover gestire problemi immensi: solo un'azienda avrebbe sofferto danni per 500 mila euro, un'altra per 200 mila. Questo senza dimenticare il fermo produttivo. Da valutare anche le opere di mitigazione spazzate via.
Nella notte tra il 28 e il 29 luglio le opere di mitigazione non hanno retto al maltempo nella zona industriale di Mattarello. Vasche, già piene con mail di segnalazione di una situazione preoccupante, che sono andate ulteriormente sotto pressione e l'acqua che ha iniziato a risalire gli scarichi con un'azione dal basso e, così, anche dall'alto. Fango e massi che hanno invaso gli stabilimenti e si registrano danni per migliaia di euro (Qui articolo). La terza volta che è accaduto in pochi anni. E in quelle ore grandi problemi anche sull'Altopiano della Vigolana.
Le risorse messe a bando possono aiutare ma sicuramente non risolvere i problemi delle aziende messe in ginocchio da quell'evento. I nuovi ristori sono destinati alle attività produttive e di lavoro autonomo per i danni causati dalla calamità connessa agli intensi fenomeni di maltempo a edifici, pertinenze e attrezzature, ma anche per l’eventuale sospensione delle attività e la riduzione dei ricavi. Potranno beneficiare dei sostegni provinciali le imprese che operano nel settore industriale, commerciale, artigianale, alberghiero, turistico e i lavoratori autonomi.
Le domande dovranno essere indirizzate all’Agenzia provinciale per gli incentivi alle attività economiche. Stabilendo i criteri e le modalità per la concessione dei sostegni, la Giunta ha individuato nel periodo compreso tra il 7 ottobre e il 31 dicembre 2024 la finestra temporale utile per richiedere gli indennizzi.













