Fototrappole contro l'abbandono dei rifiuti, Pattini e Uez: "Certe situazioni insostenibili, potenziare la videosorveglianza. Servono corsi di rispetto dell'ambiente a scuola"
L'intervento dei consiglieri di Autonomisti per Trento, Alberto Pattini e Tiziano Uez, che hanno presentato una interrogazione in Comune per capire quali sono le azioni previste

TRENTO. “Serve una maggiore videosorveglianza per riuscire a incastrare i furbetti dei rifiuti” a chiederlo sono i consiglieri di Autonomisti per Trento, Alberto Pattini e Tiziano Uez con una interrogazione nella quale si chiede al sindaco alla giunta se si ha l'intenzione di potenziare le telecamere nelle zone particolarmente sensibili.
“L’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti posto in essere da cittadini incivili è sufficientemente definito dalla legge 105 del 10 ottobre del 2023 in cui per la prima volta viene definito come reato prevedendo: l'arresto da tre mesi a un anno o l'ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi; l'arresto da sei mesi a due anni e l'ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi”.
Per riuscire a trovare i cosiddetti 'furbetti dei rifiuti' in Italia sono oltre 400 le amministrazioni che hanno scelto di potenziare il servizio di fotocamere nelle zone ritenute più sensibili.
“In molti – spiegano i due consiglieri - hanno finalmente risolto i loro problemi di abbandono dei rifiuti rendendo migliore il loro Comune e ottenendo maggior apprezzamento dai propri cittadini”.
Le richieste rivolte alla giunta sono di sapere quanti incivili sono stati individuati e sanzionati lo scorso anno, se s'intende utilizzare maggiormente le fototrappole e la videosorveglianza e se s'intende attivare nelle scuole corsi per il rispetto dell'ambiente e il decoro della città.













