"Il cane guida non può entrare" e la 24enne cieca resta fuori dal supermercato. Aidaa: "Atto incivile: presenteremo un esposto in Procura"
I referenti di Aidaa: "Ci sono ben tre leggi che garantiscono il libero accesso ovunque ai cani guida per ciechi. Quello che è accaduto a Stella Fracasso, giovane cieca che si è vista negare l'ingresso in un supermercato (dove i cani non erano ammessi), è un vero e proprio insulto alla civiltà"

VICENZA. Non l'hanno lasciata entrare nel supermercato perché "i cani non sono ammessi", anche se, nel suo specifico caso, si trattava di una ragazza cieca. L'assurda (e spiacevole) vicenda è avvenuta negli scorsi giorni a Ponte di Barbano, nel Vicentino, ed ha inevitabilmente fatto discutere.
Ad intervenire sull'accaduto è ora anche l'associazione Aidaa: "Ci sono ben tre leggi che garantiscono il libero accesso ovunque ai cani guida per non vedenti. Queste leggi sono la 37/1974 e n.376/1988, n. 60/2006 e quello che è accaduto a ponte di Barbano dove Stella Fracasso una ragazza di 24 anni priva di vista si è vista negare l'ingresso in un supermercato dove non erano ammessi i cani è oltre che una violazione di legge anche un vero e proprio insulto alla civiltà".
Per questo l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) nei prossimi giorni presenterà alla procura di Vicenza un esposto nel quale chiederà di sanzionare il supermercato.














