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Trento
24 aprile | 10:16

Razze pericolose, in Italia non esiste la legge. Ghedina: "Copiare il modello tedesco: corsi di formazione, patente a punti e controlli severi. Certi cani non sono per tutti"

Il presidente dell'Ordine dei veterinari del Trentino non ha dubbi: "Il primo intervento deve essere del legislatore perché esiste un clamoroso vuoto normativo. Chi compra o adotta certi cani deve essere pienamente consapevole e preparato. Altrimenti si rischiano le tragedie. Ogni volta se ne parla ma poi non cambia nulla"

Razze pericolose, in Italia non esiste la legge

TRENTO. Patente a punti, un vero e proprio percorso di formazione per avere piena consapevolezza del cane con cui si dovrà rapportarsi controlli severi e pene altrettanto dure per chi trasgredisce

 

I due tragici recenti casi di cronaca, la morte del piccolo Francesco Pio sbranato da due pitbull nel Salernitano e l'aggressione ad un'anziana di Padova da parte dei suoi cinque cani (pitbull e amstaff), con la donna che ha riportato l'amputazione di entrambe le braccia a causa delle ferite, ha riaperto il dibattito sulla pericolosità di determinate razze di cani.

 

In Italia, purtroppo, la detenzione delle cosiddette "razze pericolose" (ma è una definizione giornalistica) non è oggetto di una legge e, dunque, chiunque - può acquistare o adottare un cane "impegnativo" dall'indole aggressiva (o comunque "portato" alla difesa del territorio e del padrone), senza essere minimamente cosciente del percorso che dovrà affrontare. Sì, perché non tutti gli amici a quattro zampe sono uguali.

 

"Copiare non è difficile, soprattutto quando una legge funziona - esordisce Marco Ghedina, presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari del Trentino -: dunque perché non importare il modello tedesco anche in Italia? In Germania è tutto molto chiaro: per poter essere proprietari di un cane, uno solo perché due non è consentito averli, di determinate razze bisogna frequentare un corso e sostenere un esame finale, al termine del quale viene rilasciata una vera e propria patente a punti, esattamente uguale a quella automobilistica. I punti possono essere decurtati in presenza di violazioni accertate e anche riacquisiti tramite corsi di "recupero". E, come accade quando si guida senza patente, chi viene pescato senza il documento obbligatorio viene sanzionato e l'animale sequestrato sino al superamento del corso. Bisogna rendersi conto che determinate razze non sono per "tutti". Purtroppo si parla sempre di "cosa fare" quando succede la tragedia, senza alcuna forma di prevenzione e regolamentazione".

 

Nel caso di Eboli e della tragica morte del piccolo Francesco Pio, sembra che i cani avessero già manifestato segnali di aggressività e, in passato, avessero ucciso il proprio padre.

"La selezione di determinate razze ha fatto sì che il concetto di "aggressività" ed "estrema difesa" del padrone sia stato esasperato. Ecco perché chi adotta cani di determinate razze, penso ai pitbull, amstaff, dobermann, rotweiler, ma non solo perché ci sono anche certi meticci, deve essere in grado di gestirli e pienamente consapevole che dovrà occuparsi di un animale molto impegnativo. E non tutti sono in grado di farlo. Questo è oggettivo".

 

Ci spieghi meglio.

"Beh, quanti ragazzini vedete passeggiare con uno o due molossi al guinzaglio? Tanti. Come si può portare e liberare un cane di determinate razze all'interno delle apposite aree cani in presenza di altri animali? E' impossibile. Ci vuole anche la maturità per gestire determinati animali. E poi c'è un altro problema: se i padroni del cane vanno in vacanza e lo devono affidare ad un parente e un amico, come si comporterà l'animale? Riconoscerà solamente il padrone, colui il quale lo ha lasciato lì o anche chi lo accudirà? Sono domande non di poco conto".

 

Ha parlato prima del modello tedesco. In cosa consistono questi corsi?

"Si trattano di veri e proprio percorsi di formazione, durante i quali - ad esempio - viene insegnato come "leggere" determinati comportamenti del proprio animale in un'ottica di prevenzione e vengono spiegati i comportamenti da adottare nelle varie situazioni e come interagire con il cane. Ma non solo, perché a questi corsi partecipa anche chi non ha mai avuto un cane e, tramite il percorso, può capire quale sia la razza migliore da adottare in base alle proprie esigenze, alla composizione del nucleo familiare e al tempo che si ha a disposizione. Al termine delle lezioni viene svolto un esame e non è scontato che la patente venga assegnata. E, soprattutto, il corso va completato prima di poter acquisire il cane".

 

Al momento in Italia la questione legata alla proprietà di cani di determinate razze non è minimamente regolamentata.

"L'unico attestato esistente è il patentino "cane buon cittadino", che consiste in un un esame che mira a certificare un cane socialmente affabile e senza problemi di comportamento della coppia cane-conduttore nella vita quotidiana. Si esamina e valuta l'esperienza di un conduttore con un determinato cane e la coppia concreta “conduttore e cane” nel giorno dell'esame. Viene rilasciato dal Comune in cui il conduttore - proprietario risiede in collaborazione con l'Apss e l'Ordine dei Medici Veterinari, ma non è né obbligatorio né vincolante. Così non si può andare avanti".

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