"Razze di cani potenzialmente pericolosi, servono patentino obbligatorio, formazione continua e assicurazione". Stanchina chiede subito alla Giunta una legge
Il consigliere di Campobase ha presentato una mozione lo scorso 19 marzo che verrà discussa a luglio. "E' fondamentale perseguire un doppio scopo: prevenire i rischi per la sicurezza pubblica e promuovere il benessere degli animali. Negli ultimi mesi sono stati segnalati, in diverse province italiane, casi di aggressioni mortali o con gravi conseguenze. E così anche in Trentino, l'ultimo dei quali pochi giorni fa all'interno di un locale pubblico. I casi di cronaca raccontano, sempre più spesso, di aggressioni causate da proprietari impreparati o intenzionalmente negligenti"

TRENTO. L'ultimo - preoccupante - episodio si è verificato qualche giorno fa in un bar di Gardolo: un pitbull, sfuggito al controllo della sua padrona, ha morso alla coscia un avventore del locale, che stava bevendo un caffè e non aveva avuto alcuna interazione con l'animale (Qui articolo).
I cani appartenenti a razze considerate pericolosi aumentano: per tanti è diventata quasi una "moda" possedere un pibull, un rottweiler, un dogo, senza però essere in grado di gestire nel modo corretto l'animale. E, conseguentemente, aumentano anche gli episodi di aggressione a danni di persone o altri animali.
Ecco, allora, che la questione è destinata ad approdare in tempi brevi nell'aula del consiglio provinciale: sono in tanti a chiedere una legge che disciplini la proprietà di determinate razze di cani.
"Non si può più aspettare - esordisce Roberto Stanchina, consigliere provinciale di Campobase, che il 19 marzo scorso ha presentato una mozione in Consiglio Provinciale -. Come si sta discutendo in altre regioni e province italiane, vedi la Lombardia è ormai necessario regolamentare la gestione di alcune specie di cani potenzialmente pericolose, al fine di assicurare e garantire una gestione responsabile, sottolineo responsabile, di questi animali che spesso sono oggetto di maltrattamenti. E' fondamentale perseguire un doppio scopo: prevenire i rischi per la sicurezza pubblica e promuovere il benessere degli animali. Negli ultimi mesi sono stati segnalati, in diverse province italiane, casi di aggressioni mortali o con gravi conseguenze. E così anche in Trentino, l'ultimo dei quali pochi giorni fa all'interno di un locale pubblico. I casi di cronaca raccontano, sempre più spesso, di aggressioni causate da proprietari impreparati o intenzionalmente negligenti. Quindi bisogna intervenire per tutelare sia le persone che gli animali. Serve, pertanto, una normativa specifica per prevenire i rischi per tutelare donne, uomini e soprattutto i bambini. Cercare di regolamentare il possesso di determinate razze è, inoltre, uno strumento per tutelare il loro benessere che spesso non è garantito né da chi li acquista e li detiene in modo inconsapevole - e spesso li abbandona -, né dalla permanenza nei canili, soprattutto se si tratta di strutture prive di requisiti idonei".
Il Trentino potrebbe promulgare una legge ad hoc.
"Certo. L Giunta Provinciale ha la possibilità d'intervenire direttamente - prosegue il consigliere provinciale di Campobase -, visto che ha titolo di legiferare a riguardo. Il discorso è semplice: vuoi possedere determinate razze? Allora devi conseguire un vero e proprio patentino che viene rilasciato dopo aver frequentato un corso teorico, che approfondisce i temi come le caratteristiche comportamentali della razza, le tecniche di addestramento e le norme di sicurezza, aver sostenuto un test pratico, che valuterà la relazione tra il cane e il proprietario, nonché le caratteristiche psicofisiche dell'animale attraverso il test Cae-1 dell'Enci e avere una polizza assicurativa obbligatoria per coprire eventuali danni a persone o altri animali".
Ma non solo, perché Stanchina chiede al Presidente Fugatti e alla Giunta anche di "farsi interprete verso il Governo e il Parlamento della necessità di instituire una "save list", non una "black list", al fine di tutelare le razze, dalle più conosciute a quelle meno diffuse come il "Tosa Inu" o il "Bandog", con l'intento di salvaguardare il benessere degli animali spesso acquistati senza consapevolezza o utilizzati per fini criminali, farci promotrice dell'organizzazione dei corsi per conseguire il patentino per la gestione di questi animali e promuovere incontri e dibattiti per affrontare il tema con le associazioni di riferimento per la miglior gestione di queste razze di cani".
Dunque, quali sarebbero le razze da introdurre nella "save list"?
"Quella andrebbe stilata avvalendosi del contributo di esperti - conclude - ma le razze da introdurre in questo speciale elenco potrebbero essere Dogo Argentino, Fila Brasileiro, Tosa giapponese, American Pit Bull Terrier e Pit Bull Terrier, Staffordshire Bull Terrier, American Staffordshire Terrier, Bullmastiff, Rottweiler, Cane corso, Perro de Presa Canario o Presa Canario o Mallorquin, American Bulldog, Cane da pastore di Charplanina, Cane da pastore dell’Anatolia, Cane da pastore dell’Asia Centrale, Cane da Pastore del Caucaso, Cane da Pastore Maremmano Abruzzese, Cane da Serra da Estreilla, Rafeiro do Alentejo, Rhodesian Ridgeback, Tosa Inu, Bandog, Boerboel, Akita Inu, Cane Lupo Cecoslovacco, Cane Lupo di Saarloos e Cane Lupo Italiano".












