La morte di Matilde Lorenzi. "La parte ripida l'aveva già superata. La rete? In quel tratto della pista non serve". Le dichiarazioni di Stefan Hutter dell'Alpin Arena Senales
Dichiarazioni, quelle di Hutter, destinate a far discutere, nonostante la Procura di Bolzano non abbia ravvisato responsabilità di carattere penale. Intanto il papà della sciatrice piemontese ha comunicato di non volere alcun fiore per il funerale. "Faremo un progetto coinvolgendo università, aziende per riuscire ad aumentare la sicurezza per i ragazzi che sciano" ha dichiarato Adolfo Lorenzi

BOLZANO. "Posso dire che non c'era nessun ostacolo. Matilde si è infortunata sulla pista e poi è scivolata fuori dove c'era solo neve e non c'erano sassi, la parte ripida l'aveva già superata. La rete? In quel tratto della pista non serve, perché è su un tratto pianeggiante".
Dichiarazioni che sono certamente destinate a far discutere quelle rilasciate all'Agi (Agenzia Giornalistica Italia) dal direttore marketing dell'Alpin Arena Senales, Stefan Hutter, riguardo all'incidente che ha provocato la morte della giovane sciatrice piemontese Matilde Lorenzi.
"I carabinieri della Val Senales - aggiunge Hutter - e anche i soccorritori di Selva Gardena hanno subito escluso una nostra responsabilità, poi anche i magistrati hanno confermato che non ci sono responsabilità". Riguardo ai primi soccorsi, ha concluso il direttore marketing, "non ero sul posto quindi non posso dire nulla e non è compito mio, ma si era capito che era molto grave".
La Procura di Bolzano, con una nota ufficiale, aveva comunicato che "in relazione al decesso della sciatrice Matilde Lorenzi si comunica che la Procura, su segnalazione dei carabinieri di Senales, ha aperto un procedimento per atti non costituenti reato. Il Pubblico Ministero competente ha già rilasciato il nulla osta alla sepoltura, atteso che non si ravvisano responsabilità penali".
Matilde Lorenzi è morta all'ospedale San Maurizio di Bolzano (QUI ARTICOLO) per le conseguenze della terribile caduta avvenuta nella mattinata di lunedì 28 ottobre, mentre la 20enne originaria della provincia di Torino stava svolgendo un allenamento sulla pista "Greinwald 1" sul ghiacciaio della Val Senales.
Intanto Adolfo Lorenzi, papà di Matilde, con una compostezza e una lucidità straordinarie ha comunicato che "raccoglieremo dei fondi, in piena trasparenza, perché non vogliamo nessun fiore per il suo funerale (che si svolgerà domani - giovedì 31 ottobre - a San Lorenzo a Giaveno, ndr). Faremo un progetto coinvolgendo università, aziende per riuscire ad aumentare la sicurezza per i ragazzi che sciano. Pensiamo che quanto successo a Matilde debba diventare una ricchezza e busseremo a tutte le porte. I fiori durano una settimana, un progetto dura nel tempo".












