Contenuto sponsorizzato
Trento
30 settembre | 11:15

La presentazione de “Le Bugie di Chico" diventa un caso. Lo zio Gianni Forti: "Qualcuno vuole ottenere visibilità per lucrare su questa storia?"

L'intervento della zio di Chioco Forti a pochi giorni dalla presentazione a Trento del libro scritto da Marco Strano "Le bugie di Chico - L'ergastolano che ci ha ingannati tutti per vent’anni”. "Colpevole o innocente (come credono la famiglia e gli amici), ha già scontato abbondantemente la sua pena e nessuno gli ridarà mai quello che ha perso. Strano dichiara che fa tutto questo per difendere l’onore e il prestigio della polizia di Miami messa sotto accusa per la manipolazione dei fatti del processo. È assolutamente ridicolo"

TRENTO. “La presentazione di questo libro a Trento, città della famiglia e degli amici di Chico, assume un forte sapore di provocazione dal momento che la città si è sempre schierata empaticamente a fianco di Chico”. Usa queste parole Gianni Forti, zio di Chico, per commentare la presentazione del libro “Chico – Un ergastolano che ci ha ingannati tutti per vent’anni” di Marco Strano che sarà presentato a Trento il 3 ottobre all'Hotel NH, via Libera, alle ore 20:30. 

 

Il libro è già diventato un caso e già nei giorni scorsi, dopo la pubblicazione di un articolo su Il Fatto Quotidiano,  l'autore sui social aveva scritto: “La presentazione del mio libro 'Le bugie di Chico' a Trento sta scatenando tra i suoi sostenitori una certa agitazione e atteggiamenti inopportuni, come accadde, del resto, anche in occasione di una mia presentazione a Miami lo scorso anno del precedente libro su Chico Forti (Cherry Picking) e del documentario "colpevolista" di Andrea Lombardi. Ma ovviamente questa presentazione avverrà in Italia e non ci faremo quindi intimidire o distrarre da questi accadimenti. Sarà ripresa e poi pubblicata su Youtube e sarà anche organizzata una diretta Facebook”. 

 

A presentare la serata sarà la trentina Cristina Sartori criminalista esperta in grafologia giudiziaria. “Conoscendo personalmente la presentatrice dell'evento – ha spiegato Gianni Forti - mi sono permesso di telefonarle per sapere come stavano le cose. Lei, per correttezza, ha informato Marco Strano della mia telefonata, peraltro senza secondi fini, il quale a sua volta ha contattato  Alessandro Mantovani, un suo amico giornalista del Fatto Quotidiano. Quest'ultimo mi ha chiamato per chiedermi 'che cosa stava succedendo a Trento' poiché la mia telefonata alla presentatrice gli sembrava che fosse un invito a 'boicottare' la presentazione del libro. Ma quando mai? Vengo attaccato ferocemente a casa mia e io non posso nemmeno fare una telefonata per sapere come stanno le cose?” 

 

Già nelle scorse ore su il Dolomiti (QUI L'ARTICOLO), Gianni Forti ha assicuro che nessuno mai avrebbe detto una parola o mosso un dito per impedire questo evento. “Gli amici storici di Chico  - sottolinea ancora una volta - sono tutti dei seri professionisti e non li ha nemmeno sfiorati il pensiero di simili iniziative. I sostenitori della sua causa sono sempre stati pacifici e corretti, con un comportamento esemplare in tutte le manifestazioni ed eventi a favore di Chico”.

 

Il titolo uscito su il Fatto Quotidiano “Alta tensione a Trento: il libro colpevolista agita i pro-Forti” è stato definito da Gianni Forti “Un’accusa infamante di una falsità mostruosa, che sottolinea ancora una volta una precisa volontà di aggressione e mistificazione dei fatti. Il contenuto dei libri di Marco Strano sono dello stesso tenore. Elenca una serie di 'prove schiaccianti', già cancellate in istruttoria e mai portate al processo, senza produrre un solo documento che avvalori le sue tesi colpevoliste”.
 
Ma qual è il motivo di Strano, si chiede Forti “di riesumare la storia giudiziaria di Chico Forti, morta e sepolta da un quarto di secolo, per mettere in moto una macchina del fango attraverso queste orripilanti pubblicazioni? Lo scopo è forse quello di rallentare (o impedire…) il percorso penale che Chico deve rispettare per raggiungere quella libertà negatagli per metà della sua vita? Oppure, più semplicemente, quella di ottenere visibilità per lucrare su questa storia?”

 

Lo zio spiega che Chico “Colpevole o innocente (come credono la famiglia e gli amici), ha già scontato abbondantemente la sua pena e nessuno gli ridarà mai quello che ha perso. Strano dichiara che fa tutto questo per difendere l’onore e il prestigio della polizia di Miami messa sotto accusa per la manipolazione dei fatti del processo. È assolutamente ridicolo. La polizia di Miami è talmente perfetta da non sbagliare mai? Eppure sono numerosi i casi dove è successo esattamente il contrario”.

Comunque, a scanso di equivoci, conclude Gianni forti “per ribadire all’insinuazione di 'boicottaggio' dell’evento, chiunque vorrà partecipare alla presentazione del libro di Strano è liberissimo di farlo, anche perché così si renderà conto di persona della cattiveria di questa gente senza coscienza e umanità

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 29 maggio | 20:56
I dati di Agenas sul rispetto dei tempi di attesa colloca il Trentino in ultima posiziona. I consiglieri del Pd, Paolo Zanella e Francesca [...]
Ambiente
| 29 maggio | 20:19
Allo zoo di Innsbruck sono nati tre pulcini di becco a croce, una specie che non si riproduceva nella struttura da ben 13 anni. Grazie al [...]
Cronaca
| 29 maggio | 21:16
Da settimane una cornacchia tiene in scacco un quartiere con continui attacchi a residenti e passanti. Dopo i tentativi di cattura, il sindaco [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato