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Trento
30 settembre | 19:47

''Le bugie di Chico", l'autore del libro: "Impedire la presentazione? Non siamo nel '44. Nel 2010 gli amici di Forti mi chiesero di indagare ma capì che era colpevole''

Nel libro che sarà presentato, su iniziativa di Unarma, il 3 ottobre a Trento sono contenuti gli atti giudiziari del processo ma anche altri documenti che l'autore Marco Strano è riuscito a venire in possesso. "A contattarmi del 2010 erano state delle persone del Comitato di Chico Forti per fare degli approfondimenti su questo caso. Dopo alcuni accertamenti ho capito che Chico Forti era colpevole"

TRENTO. “Fino al 1944 bisognava eventualmente chiedere il permesso per presentare un libro ma poi le cose sono cambiate. Siamo nel 2024 e non dobbiamo chiedere nulla a lui o ai suoi famigliari. Questo non avviane più nemmeno a Corleone. Noi siamo un sindacato (Unarma) dei carabinieri e presentiamo le nostre iniziative dove lo riteniamo opportuno. Fra l'altro, il fatto di specificare che non hanno intenzione di impedirlo è un atteggiamento che non è improntato sulla vita democratica di Trento”. Marco Strano autore del libro “Chico – l'ergastolano che ci ha ingannati tutti per vent’anni” che sarà presentato, su iniziativa di Unarma, a Trento il 3 ottobre all'Hotel NH, via Libera, alle ore 20:30, ha deciso di intervenire dopo le parole che sono arrivate nelle scorse ore da Gianni Forti. (QUI L'ARTICOLO)

 

Lo zio di Chico, infatti, si chiede “il motivo di Strano di riesumare la storia giudiziaria di Chico Forti, morta e sepolta da un quarto di secolo, per mettere in moto una macchina del fango attraverso queste orripilanti pubblicazioni? Lo scopo è forse quello di rallentare (o impedire…) il percorso penale che Chico deve rispettare per raggiungere quella libertà negatagli per metà della sua vita? Oppure, più semplicemente, quella di ottenere visibilità per lucrare su questa storia?” Gianni Forti ha poi assicurato che nessuno mai avrebbe detto una parola o mosso un dito per impedire questo evento. “Siamo nel 2024 – continua Strano – e non si può impedire la presentazione di un libro e se l'avessero voluto fare sarebbero di certo incappati nella legge”.

 

Alla domanda sul perché si sia interessato del caso di Chico Forti, l'autore spiega: “A contattarmi nel 2010 erano state proprio delle persone del comitato di Chico Forti per approfondire il caso. Io ho iniziato a fare degli accertamenti, anche attraverso le conoscenze che avevo con la polizia di Miami e alla fine sono stato costretto a richiamare il comitato spiegando che effettivamente Chico Forti era colpevole ma da quel momento sono spariti”.

 

Sempre Gianni Forti spiega che nel libro Marco Strano “elenca una serie di 'prove schiaccianti', già cancellate in istruttoria e mai portate al processo, senza produrre un solo documento che avvalori le sue tesi colpevoliste”.

 

Strano è un direttore del Dipartimento di Psicologia militare e di polizia di Unarma (Associazione Sindacale dei Carabinieri) e anche presidente di Italian Thin Blue Line e nel corso della propria attività si è anche occupato della tutela dei poliziotti di Miami. “Nel libro che ho scritto ci sono i documenti integrali del processo, atti – conclude Strano – già pubblicati in altri due libri e altri documenti di cui sono venuto in possesso e che erano stati in qualche modo 'purgati' da quelli resi pubblici. Nel libro, per esempio, c'è una parte che parla dei problemi di truffe immobiliari che Chico ha avuto e non erano usciti”.

 

L'appuntamento, quindi, per la presentazione del libro è il 3 ottobre all'Hotel NH, via Libera, alle ore 20:30.

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