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Persona cieca respinta dall'albergo perché ha il cane guida, l'Apt della Val di Fassa: ''Rammaricati. La invitiamo ufficialmente a trascorrere una vacanza a nostre spese''

Il presidente dell'Apt Val di Fassa, Fausto Lorenz, si scusa per la vicenda e ricorda come il suo territorio sia in realtà accogliente e lontano da ogni forma di discriminazione: ''La ospiteremo volentieri in una delle nostre numerose migliori strutture dove i proprietari di animali e i loro amici a quattro zampe sono benvenuti''. D'altronde la legge parla chiaro e ribadisce il diritto per la persona cieca di accedere con il proprio animale agli esercizi aperti al pubblico

Di L.P. - 11 febbraio 2024 - 16:25

MOENA. ''Siamo rammaricati per quanto accaduto perché non rappresenta l’accoglienza che ci caratterizza e che prende le distanze da ogni forma di discriminazione. A nome del territorio e degli operatori turistici ci scusiamo con la signora, protagonista assieme al suo cane guida Labrador, della vicenda e la invitiamo ufficialmente, quando desidera, a trascorrere un soggiorno in Val di Fassa a carico dell’Azienda per il Turismo. La ospiteremo volentieri in una delle nostre numerose strutture migliori strutture dove tutti i proprietari di animali e i loro amici a quattro zampe sono benvenuti''. Questa la presa di posizione del presidente dell'Azienda per il Turismo della Val di Fassa, Fausto Lorenz dopo che è emerso ieri quanto accaduto in una struttura di Moena che ha rifiutato di accogliere una persona cieca perché era accompagnata dal suo cane.

 

''Purtroppo il nostro regolamento, pubblicizzato anche sul nostro sito, non prevede l'accesso di animali di alcun genere in struttura, ragion per cui, per mantenere fede a queste informazioni, anche a tutela degli ospiti che invece ci scelgono proprio per questa clausola ci troviamo costretti, con profondo dispiacere, a non poter derogare''. Questa era stata la risposta che si era sentita dire la signora in questione quando aveva spiegato di avere con sé il cane guida. Una risposta fuori  dai binari anche normativi visto che la legge parla chiaro (c'è, per esempio, la n. 37/1974 (aggiornata poi con la n. 60/2006), che esplicitamente dichiara il diritto per la persona cieca di accedere con il proprio animale agli esercizi aperti al pubblico) come ha specificato anche la Cooperativa AbilNova, realtà trentina che si occupa anche di sensibilizzazione ed è polo di riferimento per i servizi per la disabilità sensoriale, sia visiva sia uditiva.

 

''Questo episodio - ha detto il responsabile della cooperativa Ceccato - ha a che fare con una diffusa ignoranza e mancata conoscenza delle norme e delle esigenze specifiche di ciechi e ipovedenti''. La vicenda è stata denunciata ieri dalla protagonista sui social dell'associazione “Vorreiprendereiltreno” di Firenze che si occupa di sensibilizzazione, inclusione e abbattimento delle barriere architettoniche, sociali e culturali in tutta Italia. “Mi chiamo F., e ho un cane guida, essendo una persona cieca. Il mio più grande desiderio – ha raccontato - era fare una vacanza all’insegna del relax in montagna. La scelta del luogo dove andare era ricaduta su Moena, in Val di Fassa, dove avevo trovato un bellissimo albergo”. Poi è arrivata quella terribile risposta: niente cane e quindi niente ''F.''. Oggi le scuse pubbliche dell'Azienda per il turismo della Val di Fassa. ''Il presidente dell’Azienda per il Turismo della Val di Fassa chiede scusa, a nome del territorio, alla signora non vedente che, nei giorni scorsi, non ha trovato ospitalità, assieme al suo cane guida, in un hotel della valle''

 

''La Val di Fassa - sottolinea Fausto Lorenz - è nota da sempre per la sua ospitalità e per la sua sensibilità verso le persone diversamente abili. Siamo rammaricati, quindi, per quanto accaduto perché non rappresenta l’accoglienza che ci caratterizza e che prende le distanze da ogni forma di discriminazione. A nome del territorio e degli operatori turistici ci scusiamo con la signora, protagonista assieme al suo cane guida Labrador, della vicenda e la invitiamo ufficialmente, quando desidera, a trascorrere un soggiorno in Val di Fassa a carico dell’Azienda per il Turismo. La ospiteremo volentieri in una delle nostre numerose migliori strutture dove tutti i proprietari di animali e i loro amici a quattro zampe sono benvenuti''.

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