Personale sanitario, per l'Apss è "In aumento". Ma Ferro precisa: "Non possiamo negare difficoltà in pronto soccorso e radiologia"
Fra il 2022 e il 2023 sono stati molti i medici e gli infermieri che hanno deciso di andarsene dall'Azienda sanitaria. Il direttore generale Ferro ha però spiegato che il personale nel suo corpo complessivo è in aumento”. Sarebbe però fondamentale capire e individuare il malessere più volte testimoniato dai professionisti all'interno dell'Azienda per evitare ulteriori abbandoni

TRENTO. In Trentino nel 2023, rispetto dai dati del 2019, abbiamo avuto 36 medici in più. Il personale infermieristico? In cinque anni il rapporto fra cessazioni e assunzioni vede un risultato positivo di 130 unità. "Le tabelle parlano chiaro sulla situazione del personale e i dati sono eclatanti: abbiamo un +7% per quanto riguarda il personale infermieristico e un +12% per la dirigenza medica confrontando i dati pre-covid con quelli del 2023” ha spiegato il direttore generale dell'Azienda sanitaria, Antonio Ferro.
L'intervento è arrivato dopo i dati che nei giorni scorsi erano stati forniti alla consigliera di Casa Autonomia, Paola Demagri e che mostravano le decine e decine di medici e infermieri che avevano deciso nel corso del 2022 e del 2023 di presentare le dimissioni volontarie (QUI L'ARTICOLO).
Se da un lato, però, l'azienda sanitaria risponde fornendo i dati sulle assunzioni avvenute a partire dal 2019 ad oggi, dall'altro rimangono ancora vaghe le cause o le motivazioni che hanno portato i professionisti a lasciare l'Azienda sanitaria.
Da considerare, inoltre, in questo contesto di "numeri", il sempre maggiore fabbisogno di personale per l'aumento dei bisogni da parte delle persone, l'invecchiamento della popolazione e nuove patologie che richiedono un maggior numero di sanitari.
Sul tema delle cessazioni, nei giorni scorsi, era stata proprio la consigliera Demagri a chiedere all'assessore Mario Tonina di promuovere un questionario da somministrare a tutti i dipendenti Apss per capire le questioni legate alla difficile situazione di malessere che vivono i professionisti. Informazioni che consentirebbero interventi mirati per migliorare la crisi interna al servizio sanitario.
L'INTERVENTO DELL'AZIENDA SANITARIA
"Anche confrontando le dimissioni volontarie degli ultimi due anni possiamo rilevare una quota fisiologica, ma in assoluto il personale nel suo corpo complessivo è in aumento” ha affermato il direttore Antonio Ferro.
Il progetto sull'attrattività elaborato con la collaborazione di Trentino Sviluppo e Trentino Marketing per l'Azienda Sanitaria ha dato i suoi frutti. A dimostrarlo sarebbero le partecipazioni alle procedure selettive, che in altri territori sono andate deserte.

“Non possiamo negare – spiega ancora Ferro - che dei settori siano in crisi, come pronto soccorso e radiologia, dove non ci sono figure, fenomeno di livello nazionale. Tema sensibile anche quello che riguarda le valli, dove sarà strategico riuscire ad investire sulle professionalità locali".
Ferro ha anche evidenziato alcuni aspetti che contraddistinguono la sanità trentina, come la possibilità di aumentare l'accesso al part time per chi ha difficoltà familiari, la presenza del nido aziendale, lo smart working anche per il personale della dirigenza, il progetto di personalizzazione degli orari di lavoro in relazione alle esigenze organizzative e l'ingente investimento nella formazione.

"Nella sanità trentina abbiamo persone con professionalità elevate – ha spiegato l'assessore Mario Tonina - delle vere eccellenze che con la loro esperienza e capacità fanno crescere tutto il personale. Negli ultimi anni si è anche invertito il trend legato alla mobilità passiva, grazie ai nostri ospedali attrattivi e ai loro primari, per le diverse specialità e grazie anche all'offerta dei privati. Noi dobbiamo solo ringraziare il personale per il suo impegno”.
In tema di formazione e orientamento è intervenuta anche la vicepresidente Francesca Gerosa: "Stiamo lavorando perché già dalla scuola secondaria di primo grado gli studenti siano sensibilizzati verso le professioni sanitarie, e questo lo possiamo fare all’interno della sfera dell'orientamento scolastico individuando quelle scuole che attivano percorsi, laboratori o momenti di approfondimento di materie che possano accompagnare alla futura scelta al termine della scuola secondaria, questo anche anche attraverso la fiera TrentinOrienta. Credo infatti – ha spiegato - che già in terza media i ragazzi possano essere orientati verso professioni così importanti per il nostro territorio, in condivisione e in sinergia con l'assessorato alla salute, per il raggiungimento di un comune obiettivo".













