“Potete stare nel forno a gas”: così un B&B a una famiglia israeliana che voleva andare in vacanza sulle Dolomiti. Il sindaco: “Episodio grave, partite indagini per verificare”
E' il sito israeliano Ynetnews.com a raccontare la sconcertante esperienza vissuta da una famiglia che ha provato a prenotare su Airbnb una vacanza sulle Dolomiti, a San Vito di Cadore. Il sindaco De Bon: "In tanti anni non ho mai sentito parole del genere. Credo e spero che queste accuse non siano confermate, ma sono partite le indagini per verificare la situazione"

BELLUNO. Un tentativo di prenotare una vacanza nelle Dolomiti bellunesi che si trasforma in una risposta con parole di una violenza sconcertante: sarebbe questo quanto emerge dalla testimonianza raccontata da una famiglia israeliana all’autorevole sito Ynetnews.com, che titola: “Proprietario italiano di un appartamento Airbnb cancella la prenotazione di una famiglia israeliana con insulti antisemiti”.
“Potete stare nel forno a gas”. Con queste testuali parole, scritte utilizzando probabilmente il traduttore di google, la famiglia di Nes Ziona si sarebbe vista respingere la prenotazione sulla nota piattaforma di Airbnb da un bed & breakfast di San Vito di Cadore.
“Siamo scioccati - ha detto il capofamiglia, in anonimato - Viaggiamo molto e siamo sempre stati ospiti puliti e ordinati. Sembra che l'odio verso di noi a causa della nostra identità israeliana stia ancora una volta affiorando».
Il proprietario del B&B insomma avrebbe annullato la prenotazione con parole a dir poco inqualificabili, che richiamavano in maniera evidente i forni dei lager nazisti. Il messaggio sarebbe stato inviato, da parte della struttura, da un tale "Lorenzo".
La vicenda oltre a mobilitare le indagini di Digos e polizia postale, ha naturalmente scosso profondamente il comune bellunese, a partire dal sindaco di San Vito Franco De Bon, raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di oggi, sabato 6 luglio, da Il Dolomiti: “È una situazione che ci lascia tutti increduli. In tanti anni non ho mai sentito pronunciare delle parole di tale odio e violenza. Già ieri si sono aperte le indagini di Digos e polizia postale, oggi ho ricevuto i carabinieri di San Vito e posso assicurare che si faranno tutte le verifiche del caso per riscontrare la fondatezza del caso e cercare riscontri. Credo e spero che queste accuse non siano confermate, ma se la notizia fosse vera cercheremo di individuarne il responsabile e agire contro questa persona a tutela del buon nome del nostro comune e del nostro territorio, che non possiamo tollerare venga infangato da episodi del genere”.


















