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Trento
22 luglio | 10:37

"Senza gas da 15 giorni": in attesa della nomina (in stallo) del nuovo presidente Itea, arriva il grido dei residenti di una delle torri di Villazzano: "Situazione insostenibile"

La segnalazione arriva direttamente da un residente: "Ci hanno detto che i lavori sono dovuti ad alcune perdite di gas: al di là della preoccupazione per la sicurezza, ci sono 52 famiglie in grande difficoltà, tra cui anche persone anziane. Abbiamo avuto tanta pazienza, ora chiediamo spiegazioni"

"Senza gas da 15 giorni": in attesa della nomina (in stallo) del nuovo presidente Itea

TRENTO. Dalla punta della piramide alla base. Mentre si attende ancora la nomina del nuovo presidente Itea, l'istituto trentino per l'edilizia abitativa – con la situazione in stallo dopo che la volontà del presidente della provincia Maurizio Fugatti di nominare Sergio Anzelini ha cozzato con la sua incompatibilità in quanto in scadenza di mandato con Trentino Sviluppo (articolo qui) – si avverte sempre di più la necessità di un punto di riferimento al vertice della fondamentale partecipata.

 

Entro il 4 agosto, naturale termine della "reggenza provvisoria" dell'ex vicepresidente Michele Condini, subentrato ad ottobre alla dimissionaria Francesca Gerosa, se ne dovrebbe sapere qualcosa in più, con un assemblea per di più fissata il 31 luglio che rischia di risultare ancora orfana di presidente.

 

Da tre mesi circa, inoltre, il consiglio di amministrazione si trova in regime di "prorogatio" (l’attività di un organo pubblico elettivo quando continua a operare, pur essendo scaduti i termini legali della sua nomina, per il mancato o ritardato rinnovo dei suoi componenti, nrd) e non può prendere decisioni se non per quanto riguarda l'ordinaria amministrazione, e ad essere escluse sono quindi eventuali decisioni su politiche strategiche o d'ambito "superiore".

 

Dalla piramide alla base, dicevamo. Perchè, al di là delle grandi sfide istituzionali, messe nel congelatore, che fisiologicamente l'istituto trentino volto a rispondere e a gestire il bisogno casa si trova di fronte, dall'alto capo ci sono i cittadini con le loro esigenze, che talvolta si trasformano in vere e proprie problematiche.

 

E una segnalazione, a tal proposito, arriva proprio in questi giorni dagli edifici delle Torri di Villazzano, più precisamente dalla Torre 10 di Via Conci, che da 15 giorni è senza fornitura di gas, con molte famiglie che si trovano in seria difficoltà.

 

A farti portavoce del problema, raccontandolo il Dolomiti, è Enzo Bergecio, 62 enne residente assieme alla sua famiglia all'ottavo piano della struttura, che spiega come dall'8 luglio sia apparso nel condominio il seguente avviso, a firma dell'amministratore e della società Novareti: "In data odierna è stata interrotta la fornitura del gas metano (uso cucine) per motivi di sicurezza. Sarà cura nostra informare i residenti a riparazione avvenuta".

 

E ad oggi, lunedì 22 luglio, il gas non c'è ancora e nessuna comunicazione in merito è arrivata: "Ci hanno spiegato che gli interventi si sono resi necessari per una perdita di gas in un appartamento, con i tecnici che hanno poi detto che ne sono state rilevate altre. Al di là del fatto che questo ci preoccupa anche per una questione di sicurezza, la situazione sta diventando insostenibile".

 

Nello stabile, spiega il residente, vivono al momento 52 famiglie tra cui alcune persone molto anziane che si trovano in estrema difficoltà.

 

"Chi non ha una piastra a induzione o un microonde non può cucinare e proprio di fronte a me abita una coppia di ultranovantenni – prosegue Bergecio – che sono impossibilitati a recarsi spesso al supermercato per evidenti motivi, e il fatto di non poter preparare nulla di caldo sta creando loro molti problemi: al mattino, pensi, non possono neppure bere un caffè".

 

Ad essere contattato nuovamente, in questi giorni, è stato l'amministratore che nell'occasione "ha riferito che il problema sarebbe stato risolto all'inizio della scorsa settimana, ma il timore è che si vada avanti così per lungo tempo".

 

"Abbiamo avuto tanta pazienza ma adesso chiediamo che ci venga spiegata la situazione – conclude Bergecio – comunicandoci possibilmente le tempistiche dell'intervento. Questo tenendo conto anche del fatto che sono in corso i lavori di ristrutturazione dell'esterno dello stabile, che avrebbero dovuto concludersi a dicembre e che invece sono ancora in corso, e questo è un altro disagio che si protrae".

 

 

 

 

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