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Belluno
08 luglio | 20:30

"Da un mese senza telefono, ma nessuno interviene" l'appello del gestore del Rifugio Falier: "Fate in fretta, siamo un riferimento per il Soccorso alpino in caso di emergenze"

Il Rifugio Alpino Onorio Falier, sotto la Parete d'Argento della Marmolada, è senza linea fissa ma nonostante le segnalazioni nessuno si è ancora attivato. Il rifugista Dante Del Bon: "Oltre a non poter chiamare e garantire i pagamenti elettronici, se dovesse accadere qualche incidente o infortunio in quota, con la rete mobile che non sempre è presente, non potremmo garantire i necessari contatti"

"Da un mese senza telefono, ma nessuno interviene" l'appello del gestore del Rifugio Falier

BELLUNO. Lo storico Rifugio Alpino Onorio Falier, situato a 2074 metri di altitudine sotto la parete sud della Marmolada sulle Dolomiti Bellunesi in Val Ombretta, vive da oltre un mese una situazione paradossale: il telefono fisso non funziona e, nonostante le numerose richieste d'intervento, al momento nessuno è intervenuto per risolvere il problema.

 

A lanciare la segnalazione, che a tutti gli effetti è un'appello, è lo storico rifugista Dante Del Bon che da decenni porta avanti, assieme alla moglie Franca e la figlia Sara, una gestione famigliare che prosegue ininterrottamente da oltre sessant'anni.

 

"Il telefono negli anni ha sempre funzionato e invece quest'anno, fin dai primi giorni di apertura, non è mai risultato attivo – spiega Del Bon a il Dolomiti – e nonostante le ripetute segnalazioni al gestore telefonico al momento nessuno è ancora intervenuto: probabilmente il malfunzionamento è dovuto ad un guasto alla linea più a valle, dal momento che a livello burocratico e in struttura tutto risulta regolare".

 

Il gestore spiega come, al di là degli evidenti disagi per l'attività – dal momento che è impossibile sia effettuare e ricevere chiamate che, senza internet, garantire agli utenti pagamenti elettronici col bancomat – il tema fondamentale sia quello della sicurezza.

 

Il rifugio, di proprietà del Cai di Venezia, è infatti un punto di riferimento per numerosi escursionisti, nonché base di partenza per gli alpinisti che affrontano le numerose vie della nota "Parete d'Argento" della Marmolada, e conseguentemente rappresenta un riferimento anche per il Soccorso alpino in caso di emergenza.

 

"Siamo preoccupati perché se dovesse accadere qualche incidente o infortunio in quota, con la rete mobile che non sempre è presente – conclude il rifugista – non potremmo garantire i necessari contatti telefonici: abbiamo avvisato anche i carabinieri per metterli a conoscenza del problema, e con grande disponibilità hanno segnalato loro stessi il malfunzionamento: ora l'operatore telefonico ci ha comunicato che nei prossimi giorni dovrebbe attivarsi un tecnico specializzato, ma l'appello è quello ad agire il più in fretta possibile".

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