"E' necessario prendere le distanze e isolare gli estremisti della Nuova Guardia. Non c'è spazio per chi usa violenza contro le donne e inneggia ai campi di concentramento"
La vice sindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli, assume una durissima posizione contro la Nuova Guardia, il gruppo ultras di estrema destra che supporta il Trento Calcio. "Non può esserci spazio di agibilità pubblica per chi usa violenza contro le donne, per chi inneggia ai campi di concentramento, per chi fa saluti romani e pensa che per tifare la propria squadra sia necessario alzare le mani contro altri tifosi, avversari e no"

TRENTO. Una presa di posizione durissima. Netta, inequivocabile e, per la prima volta, anche da Palazzo Thun arriva la richiesta alla società e alla comunità di prendere le distanze. Senza "se" e senza "ma".
Il giorno dopo la presentazione della prima squadra, della compagine femminile e della formazione di calcio a 5 in piazza Santa Maria Maggiore, davanti a qualche centinaio di appassionati, la vice sindaca, nonché assessora allo sport, del comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, con un lungo post sui propri canali ufficiali, spiega che "è necessario, una volta per tutte, prendere le distanze e isolare il gruppo di estremisti della Nuova Guardia".
Il motivo? Nessun accadimento in particolare durante la serata svoltasi in centro a Trento, ma la presenza di diversi esponenti del gruppo organizzato di estrema destra, con tanto di striscioni, ha indotto la vice sindaca ad esprimersi in un modo come mai nessun esponente politico aveva fatto sino ad ora.
Sì, perché al di là delle dichiarazioni di condanna, in seguito agli episodi avvenuti nei mesi scorsi, nessuno aveva mai sottolineato come sia arrivato il momento, in primis per la società, ma il messaggio è rivolto a tutti, tifosi e non del Trento Calcio, di assumere una posizione decisa nei confronti della frangia più estrema della tifoseria organizzata gialloblù.
Nei giorni scorsi, tra l'altro, a cinque mesi e mezzo di distanza dalla notte di San Valentino, la procura di Trento ha chiuso le indagini sulla vicenda della poliziotta transgender che era stata picchiata all'interno di un bar di Trento da parte di tre esponenti della Nuova Guardia. I tre ultras sono iscritti nel registro degli indagati con accuse estremamente gravi a loro carico: oltre al concorso, vengono contestati i reati di deformazione o sfregio permanente del viso, aggravata dall'uso dello sgabello come arma impropria, minaccia e violenza privata".
Uno di loro, il leader del gruppo Nuova Guardia, il 36enne trentino Leonardo Di Cristina, era stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in quanto considerato "socialmente pericoloso" visto che è stato protagonista di "una serie di intemperanze pregiudizievoli per l'ordine e la sicurezza pubblica, non solo contestuali all'evento delittuoso in argomento, ma anche successive, rivelatrici di un'indole particolarmente violenta".
Ecco, allora, che la vice sindaca ha detto "basta". Sport, famiglie, inclusione, valori sani non hanno nulla a che vedere con "violenza, prevaricazione, intolleranza, machismo e tanta, tanta ignoranza".
"L’AC Trento è un patrimonio della città - scrive la vice sindaca Bozzarelli -. Lo premetto, pur dandolo per scontato, per dare ancora più forza a quello che voglio dire: è necessario, una volta per tutte, prendere le distanze e isolare il gruppo di estremisti della Nuova Guardia. Sui media di oggi si possono leggere due notizie: la bellissima festa dell’AC Trento in Piazza Santa Maria Maggiore, con la presentazione delle squadre e delle nuove maglie; la chiusura delle indagini per il brutale pestaggio di una poliziotta da parte di tre esponenti della Nuova Guardia, con accuse gravissime a loro carico, che si sommano a una lunga serie di “gravi condotte penalmente rilevanti”. A mio avviso, nulla dovrebbe legare le due notizie: nella prima si parla di sport, di nuove generazioni, di famiglie, di inclusione e rispetto, di valori sani; nella seconda di tutto il peggio che l’umanità può offrire, ovvero violenza, prevaricazione, intolleranza, machismo e tanta, tanta ignoranza".
Due mondi che dovrebbero essere totalmente diversi e, invece, sono connessi. E, in occasione della presentazione ufficiale di giovedì, si è visto ancora. Il messaggio che lancia la vice sindaca è ancora più chiaro nella parte finale: "non può esserci spazio di agibilità pubblica per chi usa violenza contro le donne, per chi inneggia ai campi di concentramento, per chi fa saluti romani".
"Purtroppo le notizie finiscono per legarsi - spiega - perché in piazza, ieri sera (giovedì 7 agosto, ndr), campeggiavano gli striscioni della Nuova Guardia. Da cittadina di Trento e da amante dello sport, prima ancora che da Vicesindaca, devo dirlo: a Trento - nelle strade e sugli spalti - non può esserci spazio di agibilità pubblica per chi usa violenza contro le donne, per chi inneggia ai campi di concentramento, per chi fa saluti romani e pensa che per tifare la propria squadra sia necessario alzare le mani contro altri tifosi, avversari e no. E anticipo le solite, banali e strumentali critiche: no, non è una questione di destra e di sinistra. E’ una questione di regole democratiche, civile convivenza, buon senso. Forza Trento, e abbasso i violenti!".













