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Trento
16 settembre | 09:55

Gli aumenti per i consiglieri regionali finiscono a "Fuori dal Coro": Fugatti scappa inseguito dalle telecamere (VIDEO) e Cia per non rispondere si spaccia da ‘funzionario’

Il tema è stato trattato nell'ultima puntata della trasmissione di Mario Giordano. La giornalista Marianna Canè ha cercato di chiedere ai consiglieri un commento o un'opinione ma in molti sono scappati 

TRENTO. Il presidente della Provincia di Trento Fugatti che scappa facendosi inseguire dalla giornalista, l'assessore Spinelli che dice “Non ho nulla da dichiarare” fino ad arrivare al consigliere Claudio Cia che all'uscita dal palazzo pur di non rispondere alla giornalista dice di essere un “funzionario” e non un consigliere. 

 

È il triste spettacolo che è andato in onda nell'ultima puntata di “Fuori dal Coro”, il programma di Mario Giordano, andato in onda su Retequattro (QUI LA PUNTATA COMPLETA) e che è tornato in Trentino per parlare degli aumenti delle indennità dei consiglieri regionali e dei sostanziosi arretrati dati.

 

Stiamo parlando, spiega la giornalista Marianna Canè che attende i consiglieri all'esterno del palazzo della Regione, “di 13.400 euro di bonus di fine estate e più mille euro al mese da gennaio 2025”. Se non bastasse, per chi è in Regione da qualche anno ci sono anche “in più 20 mila euro di arretrati del 2022 e 2023”. Interventi che sono frutto di diversi provvedimenti degli anni scorsi.

 

 

I consiglieri regionali hanno visto lievitare vorticosamente gli stipendi. Il governatore Fugatti, rintracciato dalla giornalista all'esterno del palazzo della Regione, non ha voluto rispondere. Ha ignorato le parole dell'inviata di “Fuori dal Coro” ed è scappato facendosi inseguire senza proferire parola.

 

È poi toccato il turno del presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, assieme alla consigliera Antonella Brunet, che si è limitato a dire che gli aumenti derivano “dall'applicazione della legge” e “chi vuole può rinunciare”. L'assessore Spinelli, invece, ha spiegato che si “applicano le norme che sono in vigore” e che “non ha altri commenti da fare”.

 

Diversa, invece, la reazione del consigliere provinciale Claudio Cia che, all'uscita dal palazzo della Regione, alla giornalista che gli chiedeva un commento sugli aumenti, ha detto: “Sono un funzionario, non un consigliere”.

 

Quando qualcuno ha cercato di eliminare i privilegi, il Consiglio ha votato contrario. L'ultima proposta è stata respinta lo scorso 16 luglio con 37 voti contrari.

 

A non accettarlo è il consigliere Filippo Degasperi che ha annunciato per il prossimo 18 settembre la presentazione di un nuovo disegno di legge in commissione con l'obiettivo, sempre, di eliminare i privilegi. Speriamo sia la volta buona.

 

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