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Trento
09 luglio | 08:17

Inchiesta Romeo, stop agli arresti domiciliari per l'ex senatore Vittorio Fravezzi: non potrà lavorare con i Comuni di Dro, Arco e Riva

L'ex senatore, inoltre, dovrà presentarsi tre volte alla settima dai carabinieri. E' stata depotenziata anche la misura interdittiva del commercialista bolzanino Heinz Peter Hager, considerato il braccio operativo di Benko

Inchiesta Romeo, stop agli arresti domiciliari per l'ex senatore Vittorio Fravezzi

TRENTO. Vittorio Fravezzi torna libero. Il Tribunale del riesame ha accolto parzialmente la richiesta fatta dai legali dell'ex senatore e sindaco di Dro, specificando però l'obbligo di presentarsi dai carabinieri tre volte alla settimana. Fravezzi, inoltre, non potrà avere rapporti con le amministrazioni di Dro, Arco e Riva.



L'ex senatore, lo scorso dicembre, era finito al centro dell'inchiesta “Romeo” sull'intreccio tra imprenditoria e politica per mettere le mani sugli appalti pubblici. A finire al centro delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Trento, dai carabinieri e dalla guardia di finanza, ci sono diverse figure pubbliche e molto conosciute di varie aree politiche.

 

Per Fravezzi, dopo che nei suoi confronti erano scattati i domiciliari lo scorso 3 dicembre, la Procura aveva richiesto la sostituzione della misura con l'obbligo di dimora, con il successivo ok del Gip a inizio febbraio. Da quel momento la limitazione per Fravezzi, libero di circolare nel comune di residenza, era però quella di evitare i contatti con la pubblica amministrazione.

 

Così però non era stato: i carabinieri, infatti, avevano rilevato alcuni elementi che facevano risultare che Fravezzi, presidente dell’Apsp "Residenza Molino" di Dro, avrebbe continuato ad operare nella struttura, recandosi inoltre all'interno della stessa.

Da qui la decisione, lo scorso aprile, della revoca della misura dell'obbligo di dimora, disponendo per lui il ritorno agli arresti domiciliari.

 

Ora la situazione cambia nuovamente. Fravezzi, infatti, nei mesi scorsi si è dimesso da presidente dell’Apsp e da consigliere, e da qui la richiesta dei legali di revoca della misura cautelare. Il Tribunale del riesame, nelle scorse ore, ha analizzato la richiesta e ha disposto la liberazione di Fravezzi con il divieto di lavorare con le amministrazioni di Arco, Riva e Dro e l'obbligo di presentarsi dai carabinieri tre volte alla settimana.

 

Sempre nelle scorse ore è stata depotenziata anche la misura interdittiva del commercialista bolzanino Heinz Peter Hager, considerato il braccio operativo di Benko assieme a Paolo Signoretti. Hager, ha sottolineato il suo legale, non ha più nessuna carica all'interno delle società di Benko.

 

In questo caso il Tribunale ha deciso e ha revocato per Hager il divieto di lavorare con la pubblica amministrazione, ma con un limite: non può avere rapporti professionali con la Provincia di Bolzano.

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