"Revocare la cittadinanza a Benito Mussolini". Un altro comune si appresta a votare il provvedimento. A febbraio era stato Salò a togliere l'onorificenza al Duce
La richiesta è partita dall'Anpi e se ne discuterà in Consiglio comunale lunedì 7 luglio ad Adro, in provincia di Brescia: il punto è l'undicesimo all'ordine del giorno: "revoca della cittadinanza onoraria del comune di Adro a Benito Mussolini conferita con deliberazione prefettizia n. 798 del 16 maggio 1924"

ADRO. La richiesta è partita dall'Anpi e lunedì prossimo, 7 luglio, il Consiglio comunale discuterà l'argomento.
Il punto è l'undicesimo all'ordine del giorno: "revoca della cittadinanza onoraria del comune di Adro a Benito Mussolini conferita con deliberazione prefettizia n. 798 del 16 maggio 1924".
Sono già tantissimi i comuni della provincia di Brescia che, negli ultimi anni, hanno revocato la cittadinanza onoraria al Duce. L'ultimo, in ordine temporale, è stato Palazzolo, alla fine del mese di marzo del 2025, mentre poche settimane prima era stato Salò a deliberarlo, con la vicenda che, per ovvi motivi, era salita alla ribalta delle cronache nazionali.
Il 27 febbraio 2025 la città situata sul lago di Garda, con 12 voti a favore e 3 contrari, aveva infatti deciso di togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini, con il sindaco Francesco Cagnini che, al termine del suo intervento, ribadì che "alla luce dei valori costituzionali e democratici che, come amministratori siamo chiamati a rappresentare, Benito Mussolini non merita alcuna onorificenza dal Comune di Salò". (Qui articolo).
Prima di Salò erano stati Cologne, Bedizzole, Provaglio d'Iseo, Cellatica, Sarezzo, Ome, Passirano, Chiari, Rezzato, Rodengo Saiano, Gussago, Nave e Bovezzo ad approvare la revoca mentre, negli ultimi anni, la proposta era stata invece bocciata dai consigli comunali di Rovato e Villa Carcina.














