Silenziatori per i fucili da caccia, Avs non ci sta e presenta un'interrogazione ai ministri. Zanella: "Fuori dal mondo e dalla legge, sono impazziti?"
In seguito all'approvazione da parte del consiglio provinciale altoatesino della mozione sull'uso dei silenziatori per i fucili da caccia, arriva l'interrogazione ai ministri dell'Ambiente e dell'Interno da parte della Capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera Luana Zanella: "Un modo c’è per evitare il rumore: i cacciatori depongano le armi e pratichino uno sport non cruento e crudele"

ROMA. “Apprendiamo che una mozione dal titolo farlocco Rendiamo meno rumorosa la caccia nella nostra provincia, approvata alla unanimità dal Consiglio provinciale di Bolzano, chiede a Parlamento e Governo di consentire l'uso di silenziatori per i fucili da caccia. E’ una cosa fuori dal mondo, soprattutto fuori dalla legge che vieta il silenziatore per ovvi motivi di ordine pubblico".
Queste le dure parole della capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera Luana Zanella che, in qualità di prima firmataria, ha presentato un' interrogazione ai ministri dell'Ambiente e dell'Interno affinché assicurino che l'invito "sia rispedito al mittente".
Riprendendo brevemente la vicenda sulla quale si erano espressi duramente anche la presidente di Enpa Trentino Ivana Sandri (QUI ARTICOLO) e anche alcuni privati cittadini (QUI ARTICOLO), la mozione in cui Andreas Colli (Wir Bürger - Noi Cittadini - Nëus Zitadins) invitava a sollecitare il Parlamento e il Governo ad attivarsi affinché fosse consentito l'uso di silenziatori - da includere come strumenti consentiti per la caccia nella legge provinciale in materia - è stata approvata all'unanimità lo scorso 12 marzo dal consiglio provinciale altoatesino con 31 sì. Alla base della proposta il fatto, si evince dal testo, che da un lato verrebbe tutelato sia l'udito dei cacciatori che dei cani e dall'altro verrebbe ridotto al minimo il disturbo all'ambiente e alla selvaggina.
Anche l'assessore Luis Walcher, che aveva cofirmato la proposta, si era dichiarato d'accordo confermando che però, pur in assenza di competenza, ci si augura di convincere gli interlocutori a Roma: questo perché, per rendere effettiva la richiesta, sarebbe necessario modificare la legge nazionale sulle armi.
E proprio in relazione alle motivazioni alla base della proposta, arriva l'affondo di Luana Zanella. "Il proposito sarebbe di non disturbare l’udito del cacciatore e la tranquillità della fauna che il primo vuole impallinare - spiega la capogruppo di Avs - e ci chiediamo chi sia impazzito. Stupisce che anche forze sedicenti ambientaliste abbiano aderito a questa genialata: non sanno delle vittime umane della caccia e che il rumore dello sparo consente alla fauna di scappare anziché farsi sorprendere dalle pallottole?".
Infine, la nota di Luana Zanella si rivolge direttamente ai cacciatori, senza mezzi termini. "Un modo c’è per evitare il rumore: i cacciatori - conclude Zanella - depongano le armi e pratichino uno sport non cruento e non crudele”.


















