Spostano le transenne per tuffarsi dal ponte (chiuso) e attaccano una corda per dondolarsi, la sindaca: "Così ci si mette inutilmente in (grande) pericolo"
La sindaca: "Settimana scorsa abbiamo transennato il parapetto e chiuso il vecchio ponte con tanto di rete arancione per segnalare l’interdizione. Stamattina siamo andati a controllare e hanno buttato giù tutte le indicazioni e le transenne. Tuffarsi in quel punto è estremamente pericoloso"

PIEVE DI CADORE. "Da qualche tempo a questa parte, un gruppo di ragazzi ha tagliato il parapetto del vecchio ponte sull'Anfela (nel Comune di Pieve di Cadore) per farci i tuffi. Come potete vedere dalle foto (DI SEGUITO), si sono pure dotati di corda per rendere l’esperienza più avventurosa". A parlare è Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore, che nelle scorse ore ha pubblicato un post sui social per raccontare lo spiacevole accaduto (ma non solo).

"Settimana scorsa abbiamo transennato il parapetto e chiuso il vecchio ponte con tanto di rete arancione per segnalare l’interdizione - spiega la prima cittadina -. Stamattina siamo andati a controllare e hanno buttato giù tutte le indicazioni e le transenne. Ora, l’Anfela si porta con sé tantissimo materiale e non è mai dato sapersi il livello dell’acqua dove scarica il torrente. Tuffarsi in quel punto è estremamente pericoloso".
La sindaca ricorda poi che negli scorsi giorni "una persona di 15 anni ha perso la vita proprio in prossimità di un ponte sul Piave". Per questo, è tornata a lanciare l'appello, invitando tutti a prestare massima attenzione, evitando di mettersi in pericolo: "Chiedo spassionatamente a tutti i ragazzi di non tuffarsi dal vecchio ponte e chiedo anche a tutti voi di fare passaparola al riguardo".
Negli scorsi giorni (il 16 luglio) era stata emessa un'ordinanza (DI SEGUITO) di "divieto di transito veicolare e pedonale" sul vecchio ponte. "Lì vicino - conclude Manushi - c’è una bellissima spiaggia, che è quella del Miralago: pulita, servita e sicura. C’è pure il bar aperto. Se proprio dovete andare al lago, recatevi lì e non avventuratevi in scorci che potrebbero rivelarsi pericolosi. Grazie a chi mi aiuterà a diffondere l'appello".














