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Bolzano
17 settembre | 13:37

"Un accostamento di rara stupidità. Volgarità da retrobottega". L'Svp contro Fedez. Il rapper a La Zanzara dice: "Si chiama ironia. Non ho mica paragonato Sinner a Hitler"

"Quello di Fedez è un accostamento di rara stupidità, offensivo per l'intera minoranza di lingua tedesca in Italia.Pur di avere un po' di visibilità in vista del prossimi concerti, si riesumano volgarità da retrobotteghe delle peggiori taverne: mica può esistere un cittadino italiano, figuriamoci un campione, di lingua e cultura tedesca. Per le menti semplici la diversità è sempre un problema" scrivono i parlamentari della Svp Julia Unterberger e Manfred Schullian

Un accostamento di rara stupidità

ROMA. "Quello di Fedez è un accostamento di rara stupidità, offensivo per l'intera minoranza di lingua tedesca in Italia. Pur di avere un po' di visibilità in vista del prossimi concerti, si riesumano volgarità da retrobotteghe delle peggiori taverne: mica può esistere un cittadino italiano, figuriamoci un campione, di lingua e cultura tedesca. Per le menti semplici la diversità è sempre un problema".

 

Sono parole durissime quelle utilizzate dai parlamentari della Svp Julia Unterberger e Manfred Schullian nei confronti di Fedez, il rapper milanese che, in un passaggio della sua ultima canzone, afferma che "l'italiano ha un nuovo idolo, si chiama Jannik Sinner. Purosangue italiano con l'accento di Adolf Hitler".

 

Un accostamento che ha fatto inorridire non solamente i fans del fuoriclasse di Sesto, numero 2 al mondo: adesso il caso è arrivato sino in Parlamento.

 

Dal canto suo il rapper milanese, intervenuto ieri - martedì 16 settembre - a La Zanzara, la trasmissione radiofonica di Radio 24, ha spiegato di aver semplicemente ironizzato. Nella canzone - anticipata da una storia pubblicata dallo stesso Fedez sul proprio profilo instagram - ci sono anche riferimenti al caso dei video intimi rubati al conduttore Stefano De Martino, all'assassinio di Charlie Kirk, alla santificazione di Carlo Acutis e ad alcune affermazione della segretaria del Pd Elly Schlein.

 

"La storia di Sinner? Prima di tutto diciamo che fa parte del rap analizzare l'attualità e quello che ci circonda. Io ho solo scritto un piccolo verso, ma non ho mica offeso lui. Ho scritto dei video di Stefano De Martino, poi di Charlie Kirk e del Papa e ho chiuso con "l'italiano ha un nuovo idolo, si chiama Jannik Sinner. Purosangue italiano con l'accento di Adolf Hitler. Ma non è mica una critica a Jannik Sinner, al massimo è una critica e una riflessione sul fanatismo degli italiani. Non ho mica paragonato o accostato Sinner a Hitler, ci mancherebbe, basta fare l'analisi del testo. Si chiama ironia ed è una canzone, non è assolutamente un attacco a Sinner, anche perché io non lo conosco e nemmeno m'interessa. Non mi interessa conoscerlo nel senso che non lo seguo e non seguo il tennis".

 

Parenzo, uno dei due conduttori, ha chiesto poi a Fedez chi sia più ricco tra lui e Sinner. "Ma molto più Sinner. Essendo anche monegasco paga anche molte meno tasse". E, rispondendo ad altre due domande di Cruciani, che gli ha chiesto se la cose gli dia fastidio e se lo farebbe anche lui, ha replicato. "Grandissimo Sinner. Numero 1. Ma subito".

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