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Trento
15 giugno | 16:30

Una mangiatoia automatica per aiutare la fattoria sociale di Anffas, il bellissimo progetto degli studenti del Polo Veronesi

Il progetto nasce nell’ambito del percorso didattico di Design Thinking, una metodologia adottata dal Polo Veronesi per promuovere l’apprendimento attraverso la progettazione concreta di soluzioni a problemi reali

Una mangiatoia automatica per aiutare la fattoria sociale di Anffas, il bellissimo progetto degli studenti del Polo Veronesi
di Redazione

ROVERETO. Gli studenti del Polo Veronesi hanno realizzato una mangiatoia automatica per la fattoria sociale Happy Ranch di Anffas Trentino. E' questo l'importante progetto che è stato portato avanti dagli studenti della classe 2A Tronica del Polo Veronesi di Rovereto, accompagnati dai project leader e docenti Davide Stenico e Loris de Oliva.

 

Il dispositivo è stato installato nella fattoria sociale Happy Ranch, uno spazio immerso nella natura che sorge all’interno del giardino della vecchia Casa Serena, a Trento.

 

Il progetto nasce nell’ambito del percorso didattico di Design Thinking, una metodologia adottata dal Polo Veronesi per promuovere l’apprendimento attraverso la progettazione concreta di soluzioni a problemi reali. In questo caso, la “sfida” proposta aveva come committente proprio Anffas Trentino Onlus, con l’obiettivo di ideare uno strumento tecnologico utile per migliorare la vita quotidiana della comunità ospitata all’interno di Happy Ranch.

 

Il dispositivo, una mangiatoia e un abbeveratoio automatici, risponde a una necessità concreta: garantire la gestione del cibo e dell’acqua per le galline anche nei fine settimana, riducendo il carico di lavoro per le persone con disabilità che ogni giorno si prendono cura degli animali con impegno e dedizione.

 

Ma il valore dell’esperienza va ben oltre l’aspetto tecnico. La giornata trascorsa nella fattoria è stata l’occasione per un incontro profondo tra studenti e comunità: tra sorrisi, racconti e piccoli gesti di quotidianità condivisa, è emersa la forza delle relazioni e della solidarietà concreta. “Un progetto in cui mani e cuori si sono uniti per costruire qualcosa di bello, utile e pieno di senso” – come hanno scritto con gratitudine gli educatori e i ragazzi di Happy Ranch.

 

La fattoria sociale, attiva dal 2014, nasce dall’iniziativa di alcuni educatori di Anffas con l’intento di dare continuità al lavoro svolto con successo da persone adulte con disabilità intellettiva durante uno stage in un’azienda agricola.

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