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Bolzano
15 novembre | 10:32

Valbruna partecipa al sopralluogo, ma attacca la Provincia e il bando: "Paradossale visionare i terreni sui quali operiamo da 30 anni"

Il passaggio è però necessario per partecipare al bando sul diritto di superficie

Valbruna partecipa al sopralluogo, ma attacca la Provincia e il bando

BOLZANO. Alla fine Acciaierie Valbruna S.p.A. effettuerà il sopralluogo per visionare i terreni. Quelli sui quali è presente e opera da 30 anni. Paradossale, come dichiara l'azienda stessa. Ma il passaggio è necessario per partecipare al bando sul diritto di superficie. Come richiesto dalla procedura, infatti, le aziende interessate a partecipare alla gara hanno tempo fino al 17 novembre per fare richiesta di sopralluogo.

 

Valbruna ha chiarito apertamente che l'atto di richiedere un sopralluogo nelle aree dove l'azienda opera da tre decenni rappresenta un'assurdità del bando impugnato. L'inosservanza di tale obbligo avrebbe di fatto penalizzato la società nel proseguimento delle impugnazioni. L'azione è pertanto considerata un adempimento formale necessario per tutelare i propri diritti anche sul piano giudiziario.

 

L'acciaieria ribadisce con fermezza la sua posizione, definendo il bando provinciale come illegittimo. La preoccupazione principale è l'evidente rischio di discontinuità industriale che la procedura comporterebbe. Valbruna sottolinea la propria responsabilità verso gli oltre 1.800 lavoratori in Italia e l'importanza strategica della sua produzione per il Paese.

 

Questa strategicità è stata riconosciuta da diversi livelli istituzionali. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito del procedimento "Golden Power", ha evidenziato la necessità di garantire la continuità produttiva siderurgica. Anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha invitato a tenere conto di tale profilo. Inoltre, la Regione Veneto ha annunciato l'intenzione di sostenere in giudizio le ragioni della continuità industriale di Valbruna.

 

Nonostante questi riconoscimenti, l'azienda critica l'atteggiamento della Provincia di Bolzano, la quale non ha mostrato, secondo quanto riferito, alcuna disponibilità a ritirare o modificare la procedura di gara, come dichiarato pubblicamente dal presidente provinciale Arno Kompatscher.

 

Valbruna lamenta che il bando ignori titoli giuridici e ragioni già espresse che saranno ulteriormente portate avanti nelle sedi competenti. L'azienda conclude auspicando un confronto costruttivo per evitare ulteriori ripercussioni su un'attività industriale solida e strategica, confermando la volontà di proseguire in tutte le azioni necessarie per difendere le ragioni dell’azienda e dei suoi dipendenti.

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