Valbruna: procedura regolare ma rischio che la gara vada deserta dopo le dichiarazioni di Kompatscher. Galateo: "In quel caso si dovrà rimettere mano al bando"
L'unica adesione pervenuta per il sopralluogo del sito, passaggio indispensabile per chi voglia partecipare al bando, è quella delle stesse Acciaierie che potrebbero comunque decidere di non partecipare alla gara

BOLZANO. La Giunta provinciale, nella seduta del 21 novembre, ha ribadito la piena correttezza della procedura in corso per la riassegnazione dei diritti sulle aree delle Acciaierie Valbruna, una posizione rafforzata dal parere dell’Avvocatura interna. Il dibattito sul tema, e sulla delicatissima situazione del sito produttivo e del bando di gara, è esploso a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente Kompatscher al quotidiano Dolomiten. Il Governatore ha infatti rivelato che l'unica adesione pervenuta per il sopralluogo obbligatorio, passaggio indispensabile per chiunque intenda partecipare alla gara finale, la cui scadenza è fissata a metà gennaio, sarebbe stata quella di Acciaierie Valbruna stessa, rivelato di fatto in anticipo un dato sensibile sulla partecipazione al bando di gara.
La mossa del Presidente ha immediatamente innescato una polemica interna. Il Vicepresidente Marco Galateo ha criticato apertamente l'uscita, definendola una "leggerezza" e sollevando dubbi sulla certezza del dato relativo all'unico partecipante.
“Avevo delle perplessità e delle preoccupazioni sul fatto della notizia che Acciaieria Valbruna fosse l'unico soggetto ad aver chiesto di fare il sopralluogo – dichiara il vicepresidente Marco Galateo, spiegando l'accaduto. “Le dichiarazioni del Presidente sono arrivate dopo scadenza dei termini previsti per il sopralluogo, quindi non alterando la scelta di altri soggetti che non avrebbero comunque potuto fare la richiesta – prosegue Galateo, che aggiunge - “Ora che cosa succede? Che Acciaierie Valbruna può partecipare alla gara oppure può non partecipare alla gara. Questo lo scopriremo solo nel corso del bando di gara che scade il 15 di gennaio. Oggi, quindi, in Giunta provinciale abbiamo ripercorso gli ultimi step, mentre è arrivata anche la relazione dell'Avvocatura che ci ha comunicato tutti i dettagli di ciò che è avvenuto finora da un punto di vista legale.
“La Giunta provinciale oggi ha voluto rimarcare ancora una volta, in maniera molto chiara, la volontà di tutelare il sito produttivo e la continuità produttiva dello stesso perché strategico per la Provincia di Bolzano. Devo dire la verità – prosegue Galateo - tiro un sospiro di sollievo perché stiamo andando nella direzione giusta e quindi posso sorridere un po' di più. Un messaggio che manderei ai lavoratori è di serenità. Speriamo che Valbruna partecipi alla gara, ma qualora non dovesse succedere, dovremo ritrovarci a gennaio per prendere decisioni su che cosa fare”.
Nel caso in cui la gara dovesse andare deserta, l'amministrazione ha confermato dunque che valuterà con attenzione tutte le opzioni possibili, tenendo conto del valore produttivo, dell'impatto sull'occupazione e delle più ampie ricadute economiche locali. “La Provincia crede in questo bando e crede in Valbruna – conclude Galateo – sono certo che non dovremo rimettere mano al bando, ma se sarà necessario lo faremo”.







