"A Bolzano niente case sui meleti, a Plan de Corones raddoppia l'Hotel del sindaco. Nel magico mondo SVP non c'è bisogno della valutazione di impatto ambientale"
Il sindaco di Brunico è comproprietario dell'Hotel Heinz che raddoppierà i posti letto, passando da 70 a 140: per approvarlo è bastato uscire dall'aula al momento del voto. La denuncia dell'ex assessore di Bolzano Stefano Fattor

BRUNICO. Il primo cittadino Bruno Wolf si è alzato, ha lasciato l'aula del Consiglio Comunale nel corso della votazione e ha aspettato fuori. Poi è rientrato per applaudire.
E' accaduto alla fine del mese di giugno, ed ora l'ex assessore comunale Stefano Fattor fa emergere la polemica. Perché, secondo Fattor, non è "solo" questione di conflitto di interesse. Si parla anche di occupazione del suolo, di leggi provinciali che dovrebbero imporre un limite ai posti letto turistici in provincia e di una Bolzano lasciata nell'angolino, senza circonvallazione e senza case, mentre le valli vedono costruire strade, ponti, strutture. Alberghi.
Ma cosa si stava votando in consiglio comunale da scatenare le ire di Fattor? Beh, l'approvazione della variante urbanistica per il nuovo Hotel Heinz, di Plan de Corones. Quello di cui lo stesso Heinz è comproprietario tramite la società Kronplatz Hotel Heinz GmbH.
Quindi, rispettando tecnicamente le regole, Wolf ha atteso fuori dalla porta il tempo necessario, per poi rientrare a giochi fatti e commentare soddisfatto davanti alle telecamere della Rai Südtirol l'esito favorevole ottenuto dalla società. Nella seduta del 30 giugno il consiglio ha votato 16 sì su 26 presenti.
Democrazia salva, conflitto d'interessi anche. E Fattor lo spiega chiaramente sui social.
"Nel magico mondo dell’urbanistica made in Südtirol in cui a Bolzano non si tocca un mq di meleto per far case per i giovani perché è “consumo di suolo”, a Brunico il consumo di suolo non è un problema. E non lo è neanche il “chissene…” del decantato “Bettenstop” che avrebbe dovuto mettere il freno ai nuovi posti letto e all’overturismo. Il nuovo Hotel Heinz, di cui il sindaco di Brunico Bruno Wolf è comproprietario, occuperà una bella fetta della base di Plan de Corones raddoppiando la capacità dell’attuale albergo (che passa da 70 a 142 posti letto), aggiungendo 50 alloggi per il personale per 41.000 metri cubi complessivi con parcheggio interrato da 490 posti. 15.000 mq di suolo occupato, disboscati 1400mq, 34 alberi abbattuti e, trattandosi di un 5* con tanto di wellness, si prevede un consumo di 60.000 litri di acqua al giorno! Ma nel magico mondo dell’urbanistica SVP tutto questo non avrà bisogno di Valutazione d’Impatto Ambientale. Se qualcuno si fosse chiesto; ma il sindaco di Brunico non è in conflitto di interessi? Tranquilli. Al momento del voto è uscito dall’aula. Tutto qui? Tutto qui. Come diceva il marchese del grillo, “io só io e voi nun siete un c…”!".
Il progetto in questione e la sua approvazione stanno in effetti scatenando le ire della provincia tutta su fronti diversi e su piani diversi.
Per prima cosa, come spiega Fattor, è importante sottolineare che non si parla propriamente un ritocchino o di una mano di bianco alla facciata. Si parla di demolizione e ricostruzione, con raddoppio della capacità ricettiva di un hotel già imponente.
Dai 70 posti letto attuali si passerà a 142, più cinquanta alloggi per il personale. Cubatura lorda massima quasi 41mila metri cubi, garage interrato da 490 posti auto.
Il tutto mentre la Provincia continua a sbandierare il Bettenstopp, la misura che dovrebbe fermare la crescita dei posti letto turistici in Alto Adige e che qui, con ironia neanche troppo involontaria, viene raddoppiata anziché fermata.
Quindi fare girare gli ingranaggi al resto della politica e alla società civile, non è solo il conflitto di interessi, che la legge permette di aggirare agevolmente. La Svp, come tuona Fattor, mette in piedi una guerra contro i troppi posti letto, per poi ignorare il problema quando si parla di hotel di proprietà dei membri del partito stesso?
E non è finita qui, perché fronte del consumo di suolo che il progetto mostra un ulteriore lato ancor più scivoloso: a Bolzano è vietato toccare un metro quadrato di meleto per costruire case destinate ai giovani, proprio in nome della tutela del suolo, nel resto della provincia invece vige l'anarchia totale.
Fattor, come da sua abitudine snocciola i numeri: 15mila metri quadrati di suolo occupato, 1.400 metri quadrati di bosco disboscato, 34 alberi abbattuti. Per un cinque stelle con wellness annesso si stima un consumo fino a 60mila litri d'acqua al giorno. Numeri che, fa notare Fattor, non sono comunque bastati a far scattare l'obbligo di una Valutazione d'Impatto Ambientale.
Il risultato, secondo l'ex assessore, è un progetto che riesce nella straordinaria impresa di scavalcare in un colpo solo Bettenstopp, tutela del suolo e VIA, con il sindaco che si defila dall'aula per il tempo necessario e poi torna a raccogliere applausi per un progetto di cui è socio.














