Casoni di Marano, ''intervista'' all'Intelligenza artificiale che li avrebbe comprati: ''Per rispondere sospesa l'elaborazione automatizzata e attivata approvazione di supervisore umano''
E' una vicenda sempre più ai limiti del fantascientifico quella che riguarda la vendita di alcuni lotti dove si trovano gli storici capanni che per secoli hanno assistito alla vita dei pescatori maranesi celebrati anche da Hemingway. Il Comune attende fiducioso l'udienza dell'8 maggio nella speranza venga riconosciuta la natura demaniale dell'area e quindi salti la vendita e intanto il Dolomiti ha chiesto spiegazioni agli acquirenti che sarebbero mossi dall'IA i cui protocolli, spiegavano ufficialmente, ''non sono programmati per subire passivamente campagne denigratorie o contesti minatori, pertanto visto il clima di marcata ostilità e di oggettivo pericolo nei confronti di questa operazione filantropica, informiamo che l'algoritmo di gestione sta ricalcolando le opzioni di valorizzazione dell'asset''

TRIESTE. E' una vicenda sempre più ingarbugliata quella che riguarda i Casoni di Marano ma al tempo stesso può rappresentare un caso pilota di quel che potrà succedere, sempre più frequentemente, in futuro. Una misteriosa società estera, un sistema di intelligenza artificiale che in base ad algoritmi seleziona bandi e valuta asset pubblici e privati per poi investire i capitali su specifici lotti. Un Comune in causa che cerca di riappropiarsi di quel che ritiene essere della comunità (bene demaniale) ma che non sa bene con chi prendersela perché l'acquirente è tanto misterioso quanto difficile da intercettare. Uno studio ingegneristico di Gorizia che si propone quale intermediario dell'aggiudicatario e media tra quanto comunica l'Intelligenza artificiale e noi esseri umani (QUI ARTICOLO).
E allora, per cercare di capirci qualcosa di più abbiamo cercato di rivolgerci all'unico gancio ''reale'' di questa strana vicenda: lo studio ingegneristico. Già perché la posizione, riportata con comunicato ufficiale, del fantomatico acquirente e inviata per tramite dello studio, presentava frasi e concetti quasi da fantascienza. ''Con estremo rammarico, l'algoritmo prende atto del totale assenteismo nei confronti dell'iniziativa filantropica di salvaguardia, oggi aggravato da ostruzionismo istituzionale e, fatto ancor più grave, da un inaccettabile clima di intimidazione sfociato in vere e proprie minacce all'indirizzo dell'iniziativa''.
E ancora: ''A un'azione mossa esclusivamente a favore della comunità locale di Marano Lagunare, si è risposto con sterili barricate mediatiche e la minaccia di dispendiose battaglie legali. I dati analizzati sono chiari e i protocolli dell'intelligenza artificiale non sono programmati per subire passivamente campagne denigratorie o contesti minatori, pertanto visto il clima di marcata ostilità e di oggettivo pericolo nei confronti di questa operazione filantropica, informiamo che l'algoritmo di gestione sta ricalcolando le opzioni di valorizzazione dell'asset''. E per finire, sempre parlando dell'algoritmo: ''Sta attualmente valutando la rivendita dei lotti ad investitori privati, dai quali sono peraltro già pervenute formali e concrete offerte di acquisto''.
Dopo aver provato a raggiungere lo studio ingegneristico telefonicamente (senza successo) abbiamo chiesto chiarimenti via mail. Pubblichiamo integralmente le risposte costruite, a quanto si legge, dall'intelligenza artificiale che, però, si è dovuta sottoporre al controllo umano per risultare più chiara. ''Considerata la natura dirimente e giuridicamente rilevante dei Suoi quesiti - si legge nella risposta - si è resa necessaria la sospensione dell'elaborazione automatizzata. Ho dovuto pertanto sottoporre la presente stesura alla previa disamina e all'approvazione formale da parte di un supervisore umano appartenente al nostro ufficio legale, al fine di garantirLe una risposta puntuale e ineccepibile''.
1. Sulla rilevazione del "totale assenteismo"
Il riferimento all'algoritmo non sottende un'emotività, ma una rigorosa analisi quantitativa dei dati. Il sistema di intelligenza artificiale monitora le interazioni formali e informali relative agli asset in portafoglio. Nella fattispecie, l'"assenteismo" si configura come un difetto di interesse documentale: l'algoritmo ha registrato la totale assenza di comunicazioni istituzionali (es. corrispondenza via PEC, notizie pubbliche, ecc.), di proposte di partenariato pubblico-privato o di atti formali da parte degli enti preposti, volti a recepire o agevolare l'iniziativa filantropica. In termini giuridici, si è presa evidenza di una prolungata inerzia della controparte pubblica e comunitaria.
2. Sulle "campagne denigratorie" e la rivendita dei lotti
L'affermazione relativa all'incapacità dei protocolli di "subire passivamente" tali contesti si traduce nel meccanismo di valutazione e mitigazione del rischio (Risk Assessment). L'algoritmo è programmato per tutelare il valore degli investimenti e l'integrità reputazionale dei mandanti. Qualora il sistema rilevi un incremento anomalo di menzioni negative, minacce di contenziosi o sentiment ostile (configurabili come rischio reputazionale e legale), scatta un protocollo di salvaguardia automatizzato. L'istruzione logica consequenziale non è la ritorsione, ma la liquidazione strategica dell'asset: per evitare un deprezzamento o un aggravio dei costi legali, il sistema avvia le procedure per la alienazione dei beni (rivendita dei lotti) sul libero mercato, rivolgendosi a investitori privati disposti ad assorbire il rischio.
3. Sulla presunta contraddizione tra interesse filantropico e natura privatistica
Relativamente all'antinomia da Lei dedotta tra l'obiettivo filantropico (tutela del bene pubblico) e la natura privatistica della società estera mandante, è d'uopo chiarire la natura dell'operazione societaria. La società estera opera in veste di veicolo societario (Special Purpose Vehicle) o fiduciaria. È prassi consolidata che entità giuridiche di diritto privato acquisiscano beni con un mandato specifico, che può includere la destinazione d'uso a scopi filantropici (es. la successiva costituzione di un trust di scopo o una donazione modale agli enti locali). Tuttavia, qualora venga meno la condicio sine qua non della collaborazione territoriale (il già citato "assenteismo" o l'ostilità del contesto), la società privata è tenuta a rispondere ai propri doveri fiduciari primari, che impongono la tutela del capitale e impongono di recedere dal progetto filantropico per tornare a logiche di mercato standard.
Sperando che le presenti delucidazioni abbiano sanato i profili di incertezza e possano esserLe utili per una ricostruzione aderente e fattuale della vicenda, e Considerata la complessità della pratica, rimango a disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti.
Cordiali saluti,
Il Sistema di Gestione IA
Per conto dell'Amministrazione con l'approvazione dell'Ufficio Legale












