Da una semplice passione è nata un'eccellenza provinciale: il nucleo droni dei vigili del fuoco di Levico Terme continua a crescere. Nel 2025 ritrovate 4 persone
Con il Decreto numero 38 del 4 luglio 2025, la Direzione generale per gli aeroporti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha equiparato il drone in forza al corpo trentino ad aeromobile di Stato UAS, riconoscendone il valore a livello cooperativo con le forze dell'ordine. "Intuendone il potenziale in casi d'emergenza, ci siamo confrontati e abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti questa nostra nuova passione. Così, quando necessario, i nostri droni privati hanno iniziato ad essere usati per sopralluoghi in quota, ricerca persona ispezioni in ambienti pericolosi e mappature"

LEVICO TERME. Tutto è iniziato sette anni fa come pura e semplice passione. Adesso quello che è cominciato come un hobby è diventato un supporto importantissimo per il corpo con un grado di professionalità elevatissimo.
E' stato un 2025 all'insegna degli interventi, della formazione e della crescita per il Nucleo Droni del corpo dei vigili del fuoco volontari di Levico Terme.
"Nel 2019 - raccontano - alcuni dei componenti del corpo hanno iniziato ad interessarsi al "mondo" dei droni per puro divertimento. Intuendone il potenziale in casi d'emergenza, ci siamo confrontati e abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti questa nostra nuova passione. Così, quando necessario, i nostri droni privati hanno iniziato ad essere usati per sopralluoghi in quota, ricerca persona ispezioni in ambienti pericolosi e mappature. Durante il periodo di lockdown, nel 2020, quattro di noi hanno ottenuto gli attestati di competenza A1/A3 e A2 che abilitato a pilotare i droni in sicurezza e nel rispetto delle regole".
Dal 2023, grazie a una donazione, il corpo di Levico Terme è entrato in possesso di un Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (UAS, in inglese) dotato di termocamera, strumento indispensabile e in grado di fare la differenza nel caso di ricerca persona, ricerca animale, bonifica incendi e sopralluoghi in zone pericolose. Da allora l’utilizzo del drone durante diverse tipologie d'intervento è diventato sempre più frequente, in grado di fornire un supporto fondamentale.
Grazie all’utilizzo di sistemi UAS nel nostro territorio sono state ritrovate 4 persone disperse, si è contribuito allo spegnimento efficace di 3 incendi boschivi e sono stati effettuati diversi sopralluoghi tecnici tra i quali rientrano il controllo di smottamenti, le verifiche in quota, compresi i controlli di copertura e nel caso d'incendio a canne fumarie.
Tra le altre operazioni significative, in cui il supporto del Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto è risultato decisivo, da segnalare anche un intervento nel distretto di Borgo Valsugana per la ricerca di una persona scomparsa e la localizzazione di un gregge di capre che erano sfuggite al proprietario.
Un anno fa, a marzo 2025, il nucleo droni termale ha iniziato la propria collaborazione con il gruppo Interregionale Italia - Austria, del quale fanno parte il Soccorso Alpino del Tirolo, il Soccorso Alpino della Baviera, il Bergrettungsdienst AVS, il Soccorso Alpino dell'Alto Adige e il Soccorso Alpino di Belluno.
Con il Decreto numero 38 del 4 luglio 2025, la Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha equiparato il drone in forza al corpo trentino ad aeromobile di Stato UAS, riconoscendone il valore a livello cooperativo con le forze dell'ordine.
Ad ottobre, nel corso del "Pilot Day Belluno", un'iniziativa di aggiornamento sul campo, i tecnici del nucleo droni hanno affrontato diversi scenari di emergenza, quali l'individuazione di punti caldi per la bonifica dopo incendi boschivi e la ricerca persone. Durante i due giorni di raduno è stata valutata l'efficacia degli strumenti in dotazione e, contemporaneamente, sono stati constatati i limiti, mettendo alla prova le capacità dei piloti termali, che hanno ricevuto il complimenti di istruttori e colleghi per il livello di formazione raggiunto.
Estremamente interessante è risultato altresì il confronto tra i vari gruppi, che hanno scambiato opinioni e analizzato i vari casi d'emergenza, in relazione anche alle normative attualmente in vigore.
I lavori del gruppo Interregionale Italia - Austria si sono conclusi un paio di settimane fa, il 20 marzo, a Bolzano con l'incontro al "Noi Techpark", dove sono stati presentati i risultati delle ricerche effettuate e la "roadmap" per i prossimi anni.
Sempre nel corso del mese di marzo due componenti del team, assieme ad altri due colleghi dell'Unione distrettuale, hanno effettuato una trasferta a Roma per conto della Federazione Vigili del Fuoco Volontari del Trentino per partecipare ad un corso, in vista della consegna dei dispositivi UAS che arriveranno grazie ai fondi del Pnrr.












