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Bolzano
06 febbraio | 19:11

“È un gas radioattivo che può penetrare negli edifici dal suolo”. Radon, ecco la mappa della Provincia per definire le aree prioritarie

A Bolzano la Giunta provinciale ha definito le aree prioritarie per il radon al fine di informare la popolazione e facilitare l'adozione di misure preventive in ottemperanza alle linee guida Ue

di Redazione

BOLZANO. Radon, definite per la prima volta le aree prioritarie per l'Alto Adige. A riportarlo è la Provincia di Bolzano, che sottolinea come la situazione sia riportata su una mappa consultabile anche sul sito web dell'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima. Mappa, precisano le autorità, che si basa sulle misurazioni effettuate negli ultimi 20 anni e valutate dall'Agenzia stessa: “La classificazione – aggiungono – segue inoltre le linee guida Ue e nazionali che anche l'Alto Adige è tenuto a rispettare. I luoghi in cui vengono superati determinati valori limite sono considerati zone a rischio”.

 

Il radon infatti, spiega la Provincia: "E' un gas radioattivo presente in natura e che può penetrare negli edifici dal suolo, accumulandosi soprattutto nelle cantine e nei piani terraL'esposizione prolungata a elevate concentrazioni di radon costituisce un fattore di rischio per la salute. La classificazione dei Comuni ha quindi un valore informativo e anche strategico”.

 

“La mappa del radon – dice l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente Peter Brunner – mostra dove dobbiamo prestare maggiore attenzione. Per le persone questo significa soprattutto prevenire consapevolmente e adottare semplici misure”.

 

Il direttore del laboratorio Analisi aria e radioprotezione Luca Verdi aggiunge: “Il radon è un gas radioattivo che non può essere percepito dai nostri organi sensoriali. Pertanto, è necessario e consigliabile effettuare misurazioni per determinarne la concentrazione. In questo modo possiamo capire se e in che misura è necessario intervenire. Già semplici misure hanno un effetto positivo: arieggiare, apportare piccole modifiche strutturali o sigillare le cantine può ridurre significativamente i valori”.

 

Nelle aree a rischio segnalate vengono effettuate ulteriori misurazioni, in particolare negli edifici pubblici come scuole e locali destinati all'edilizia residenziale pubblica. Inoltre, la Provincia conferma l'intenzione di fornire informazioni ancora più precise per motivare i proprietari a effettuare misurazioni volontarie nelle loro case: “Le aree a rischio radon in Alto Adige – concludono le autorità – vengono aggiornate regolarmente appena sono disponibili nuovi dati, sempre con l'obiettivo di proteggere al meglio la salute delle persone”.

 

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