Fari a gasolio nei parcheggi (vuoti) per le Olimpiadi, il vicesindaco: "Grande spreco e impattano sull'ambiente, dal comitato organizzatore nessuna risposta"
Dopo la segnalazione del comitato Vicini al Lagorai, anche il Comune contro i fari a gasolio nei parcheggi riservati ai volontari delle Olimpiadi. Il vicesindaco Barbolini: "Ci siamo attivati con una richiesta inviata al comitato organizzatore, ma non abbiamo avuto riscontro. C'è un grande spreco e a nostro avviso questo va anche contro i principi delle Olimpiadi"

TESERO. "Fari a gasolio nei parcheggi provvisori per le Olimpiadi? Come comune ci siamo attivati con una richiesta al comitato organizzatore, ma non abbiamo avuto riscontro: opportuno che si consideri una gestione più oculata degli orari per non impattare sull'ambiente".
Questa la presa di posizione del Comune di Tesero che, attraverso le parole rilasciate a il Dolomiti dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Alan Barbolini, mette a fuoco la problematica sollevata nelle scorse ore anche dal comitato ambientalista Vicini al Lagorai (QUI ARTICOLO).
Riassumendo in breve la questione, come spiegato dal comitato, uno dei parcheggi riservati ai volontari posto nella piana sotto l'abitato di Tesero, nelle vicinanze di Saltojo, è stato attrezzato con torri faro per l'illuminazione alimentate a diesel, con molti residenti che si sono lamentati infastiditi da un lato dal rumore dei generatori, dall'altro per l'inquinamento luminoso e per l'inutile spreco di carburante.
Il principale aspetto sottolineato nella nota diffusa è che i fari risultano accesi per molte ore al giorno, anche se il parcheggio al momento è vuoto. "Fatto ritenuto paradossale - ha dichiarato Vicini al Lagorai - visto che le imminenti Olimpiadi Invernali sono state promosse fin da subito come sostenibili e attente ai territori".
Dello stesso avviso il Comune, con il vicesindaco che spiega di "aver fatto una richiesta, prima verbale e poi scritta, in cui si chiedeva di spegnerli prima delle Olimpiadi, dal momento che non servivano, ma anche di utilizzarli in un modo più oculato durante le competizioni, evitando gli orari dove l'afflusso di volontari è più ridotto".
Richiesta che, viene specificato da Barbolini, non ha avuto riscontro dal Comitato di Milano-Cortina 2026.
"Ho verificato di persona la questione ed effettivamente i fari sono accesi per oltre 13-14 ore al giorno - prosegue il vicesindaco - e anche i consumi sono effettivamente di un litro di gasolio all'ora: questo diventa abbastanza impattante dal momento che fari analoghi sono presenti anche in altre aree della valle: c'è un grande spreco e a nostro avviso questo va anche contro i principi delle Olimpiadi".
Infine un'ultima analisi. "Sarebbe opportuno prendere in considerazione tutto ciò - conclude Alan Barbolini - riducendo il più possibile il loro utilizzo per ridurre l'impatto ambientale e l'inquinamento luminoso, anche alla luce del fatto che ormai è tardi per valutare soluzioni alternative".













