I sindacati: "Cereghini chiede più risorse? Ma dove era il Consorzio quando le abbiamo proposte?"
I segretari generali delle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil condividono la richiesta del presidente del Consiglio delle autonomie locali, Michele Cereghini, di maggiori risorse per gli enti locali e di un pubblico impiego più attrattivo, ma rilevano però una contraddizione sostanziale

TRENTO. "Ben venga la richiesta di ulteriori finanziamenti alla Provincia, ma avremmo voluto trovare al nostro fianco già a luglio chi oggi li rivendica: la credibilità istituzionale richiede coerenza". A dirlo Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fp). "Le occasioni mancate non possono ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori. C’è inoltre una priorità immediata: risorse già conquistate devono ancora essere contrattate ed erogate. Occorre trasformarle subito in aumenti effettivi e progressioni economiche, senza attendere nuovi stanziamenti".
I segretari generali delle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil condividono la richiesta del presidente del Consiglio delle autonomie locali, Michele Cereghini, di maggiori risorse per gli enti locali e di un pubblico impiego più attrattivo, ma rilevano però una contraddizione sostanziale.
A luglio, quando le organizzazioni sindacali presentarono gli emendamenti alla Legge d’Assestamento 2026, per rafforzare le retribuzioni, finanziare l’accordo di settore e sostenere le progressioni di carriera, non riscontrarono un convinto appoggio del Consorzio dei Comuni.
"L’attrattività non può restare uno slogan: servono salari adeguati, riconoscimento delle competenze e delle responsabilità, progressioni economiche e verticali accessibili e trasparenti, condizioni di lavoro in grado di trattenere il personale e attirare giovani professionalità", proseguono Bellini, Pallanch e Bassetti. "Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile una contrattazione continua e concreta, che secondo le tre sigle il Consorzio non ha finora promosso adeguatamente. Restano inoltre senza seguito impegni assunti negli incontri sindacali, con ripercussioni sui passaggi verticali all’interno degli enti. La contrattazione non può essere considerata un appuntamento occasionale, da attivare soltanto quando diventa inevitabile. Deve rappresentare uno strumento permanente di valorizzazione del personale e di miglioramento dei servizi ai cittadini".
Nell’assemblea sindacale unitaria del 12 novembre, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp discuteranno con il personale di risorse per l’accordo di settore, retribuzioni, progressioni e impegni ancora da realizzare. Le organizzazioni sindacali confermano la disponibilità a un confronto serio e costruttivo, ma chiedono al Consorzio un immediato cambio di passo: contrattare ed erogare le somme già disponibili, rispettare gli impegni, sostenere le richieste di risorse aggiuntive e aprire un percorso negoziale con obiettivi chiari e tempi certi.
"L’attrattività non si proclama: si costruisce con salari, carriere e contrattazione. Le risorse devono arrivare nelle tasche dei lavoratori", concludono Bellini, Pallanch e Bassetti.













