"Gli aumenti pesano ogni giorno sulle famiglie", i sindacati vogliono una nuova stagione di trattative: "I prezzi aumentati di oltre il 23% negli ultimi 5 anni"
Le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil: "Servono stipendi al passo con il costo della vita e organici da potenziare". Il 12 novembre a Trento assemblea generale unitaria del pubblico impiego trentino

TRENTO. "Valorizzare il lavoro pubblico significa investire nell'autonomia: sono le lavoratrici e i lavoratori pubblici a rendere concreti ogni giorno i servizi che fanno la differenza per il Trentino", commentano Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp), Giuseppe Varagone (Uil Fpl) e Andrea Bassetti (Uil Fp Enti Locali). "Se l'aumento dei prezzi fa crescere il gettito fiscale, comprese le entrate che grazie all'autonomia restano in Trentino, è giusto che tornino a chi le ha pagate".
Gli aumenti pesano ogni giorno sulle famiglie. Dal 2021 i prezzi, spiegano le organizzazioni sindacali, sono cresciuti di oltre il 23% e negli ultimi mesi arrivano segnali importanti di una nuova impennata dell'inflazione, anche in Trentino.
La corsa del costo della vita rischia così di vanificare tutto il lavoro fatto nella contrattazione e gli aumenti conquistati in anni di mobilitazione.
"Negli uffici, nei servizi e nei reparti manca personale, e chi resta regge carichi di lavoro sempre più pesanti", aggiungono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Fp Enti Locali. "L'autonomia speciale è un'opportunità e una leva importante per sostenere i redditi e la qualità dei servizi pubblici. Servono risposte nella finanziaria 2027 e nell'assestamento di luglio, con impegni precisi e rispetto per chi si è preso la responsabilità di firmare gli accordi. Senza stipendi al passo con il costo della vita e organici adeguati non c'è servizio pubblico di qualità. Solo una contrattazione rispettosa e coerente con gli impegni assunti ai tavoli di Apran può riconoscere a lavoratrici e lavoratori il merito dell'impegno che ogni giorno tiene in piedi i servizi del Trentino".
Per questo i sindacati convocano l'Assemblea generale unitaria dei comparti Autonomie locali e Sanità pubblica, giovedì 12 novembre, dalle 9.30 alle 13, nella Sala della Regione a Trento. Sono chiamati al confronto le lavoratrici e i lavoratori della Provincia, degli enti funzionali e delle fondazioni, dei Comuni e delle Comunità di valle, delle Apsp, di Asuit e degli altri enti che applicano i contratti delle Autonomie locali, della Sanità e della Ricerca, insieme a tutti coloro che, con qualunque tipologia di rapporto di lavoro, operano nei servizi pubblici del Trentino.
"L'appuntamento cade in un momento decisivo: la manovra di bilancio provinciale 2027 è in fase di definizione. E' ora che si decide se il lavoro pubblico avrà risorse aggiuntive. Alla Giunta provinciale e all'Apran chiediamo aumenti reali, con risorse quantificate nella Legge di bilancio Pat 2027 per recuperare il potere d'acquisto, a partire dal delta inflattivo, come previsto dagli impegni dell'addendum al Protocollo 2024".
E' necessario, per la Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Fp Enti Locali, introdurre e rafforzare elementi economici e salariali che caratterizzino la nostra terra e la nostra autonomia.
"Accanto ai salari, servono organici adeguati: un piano straordinario di assunzioni, la copertura piena del turnover, la sostituzione tempestiva di assenze e pensionamenti e misure per rendere di nuovo attrattivo il lavoro pubblico, a partire dalla sanità in Asuit e dalle strutture residenziali delle Apsp, dove la carenza di personale mette a rischio la qualità dei servizi ai cittadini. Occorre poi dare attuazione e continuare a investire nel Nuovo ordinamento professionale dei comparti, per riconoscere competenze e responsabilità e aprire nuove prospettive di carriera, e applicare tempestivamente gli accordi già firmati sulle progressioni orizzontali e verticali, per tutti gli aventi diritto, con percorsi trasparenti e tempi certi. Infine, il buono pasto deve diventare cumulabile e spendibile in tutti gli esercizi commerciali del Trentino, per tutto il personale dei comparti", concludono Bellini, Pallanch, Varagone e Bassetti.













