Pubblico impiego, Cgil, Cisl e Uil rilanciano la piattaforma per il contratto: "Il lavoro va riconosciuto. I rincari erodono il potere d'acquisto"
Le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil: "Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento del valore del lavoro pubblico trentino. Serve una convocazione urgente della Provincia"

TRENTO. Le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil rilanciano la piattaforma per il rinnovo del contratto 2025/2027 del comparto Autonomie locali (Provincia, Comuni, Comunità di Valle, Apsp e altri enti), alla luce del forte rincaro dei prodotti energetici che pesa sui bilanci delle famiglie e sul valore reale delle retribuzioni.
"Il lavoro pubblico trentino garantisce ogni giorno servizi essenziali a cittadini e territori", spiegano Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fp). "Chi li tiene in vita ha diritto a salari dignitosi, che non perdano valore davanti all'aumento del costo della vita e dell'energia".
Il primo punto è la richiesta di convocazione immediata del tavolo con la Provincia per dare attuazione all'addendum del Protocollo 2024, verificando lo scostamento tra Ipca programmata e realizzata e individuando le risorse necessarie a tutelare il potere d'acquisto.
Le altre richieste della piattaforma sono Assegno Trentino, per rafforzare gli elementi economici territoriali dei contratti, in coerenza con la specificità del territorio e il costo della vita; l'aumento di tutte le indennità, a partire da quella chilometrica, dato il costo dei carburanti, e aggiornamento dell'indennità di reperibilità, quella festiva e notturna, in coerenza con il maggior disagio e le responsabilità connesse; lavoro agile e co-working strutturali in tutte le attività compatibili, anche attraverso sedi pubbliche territoriali condivise, per ridurre spostamenti e costi e migliorare la conciliazione vita-lavoro, e il Buono pasto per tutto il comparto, con valore aggiornato, cumulabilità dei buoni e una rete di utilizzo più ampia, anche tramite card o soluzioni digitali analogamente a quanto già previsto a livello nazionale.
"Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento del valore del lavoro pubblico trentino”, proseguono i sindacati. “Stesse persone, stessi servizi, per tutte le comunità trentine: senza risposte concrete e tempestive della Provincia, questi servizi rischiano di perdere le persone che li rendono possibili", concludono Bellini, Pallanch e Bassetti. "Siamo pienamente disponibili al confronto e attendiamo una convocazione in tempi rapidi".














