Pensionati senza Tfr e Tfs, in Regione circa 10mila pratiche inevase per 700 milioni di euro. La denuncia del sindacato: "Ritardi anche di un anno e mezzo"
La denuncia della Flp, che chiede l'intervento dei vertici dell'Inps: "Migliaia di pensionati ancora in attesa della liquidazione nonostante i termini di legge. Alcune famiglie costrette a ricorrere a prestiti bancari"

TRENTO. Migliaia di pensionati del pubblico impiego in Trentino-Alto Adige sarebbero ancora in attesa di ricevere il trattamento di fine rapporto o di fine servizio, con ritardi che in alcuni casi supererebbero di un anno e mezzo i termini previsti dalla legge.
A denunciare la situazione è la Flp del Trentino Alto Adige, che parla di circa 10mila pratiche inevase per un valore complessivo stimato di 700 milioni di euro: una situazione che, secondo il sindacato, sta mettendo in difficoltà numerose famiglie, alcune delle quali costrette a ricorrere a prestiti bancari. Alla luce del fatti, la sigla ha chiesto l'intervento dei vertici dell'Inps, denunciando quella che definisce una grave e ingiustificata disfunzione dell'Istituto.
“La Federazione Lavoratori Pubblici – si legge nella nota diffusa – ha ricevuto e continua a ricevere moltissime segnalazioni da parte di pensionati, ex dipendenti pubblici statali delle Province Autonome di Trento e Bolzano, che denunciano inspiegabili e paradossali ritardi nella liquidazione sia del Tfr che del Tfs. Parliamo di dipendenti pubblici statali - Ministeriali, Agenzie fiscali, Enti Pubblici non economici - nonché della categoria dei sanitari provinciali di Trento, infermieri, ostetriche, tecnici e tutti i professionisti”.
Mentre, specifica il sindacato, i restanti dipendenti delle due Province “beneficiano di un apposito meccanismo di salvaguardia con l’Inps”, in base al quale ricevono la liquidazione entro 90 giorni da parte degli Enti di appartenenza. Enti che, viene spiegato, “anticipano gli importi dovuti, in attesa poi di riceverli a posteriori dall’Inps”.
Poi il sindacato entra nel merito, osservando come i casi segnalati “riguardino in particolare sia il Tfr relativo a predetti dipendenti pubblici assunti a decorrere dal 2001 che il Tfs riguardante i medesimi assunti prima del 2001”.
E poi i numeri del fenomeno. “Dalle nostre informazioni risulta che nel solo Trentino Alto-Adige ammontino a diverse migliaia le pratiche di liquidazione Tfr/Tfs giacenti da lungo tempo, anche anni, e tutt’ora inevase” con tale ritardo che viene definito “molto grave ed inaccettabile”.
“Nello specifico delle pensioni di vecchiaia – spiega Flp – le norme vigenti stabiliscono che la liquidazione deve avvenire entro il termine di 12 mesi, a cui si aggiungono ulteriori 3 mesi, affinché l’Inps possa completare la pratica. A noi risultano, invece, migliaia di pratiche inevase e giacenti da anni, oltre i suddetti termini previsti. Ci sono stati segnalati e notificati ritardi nella liquidazione nell’ordine di un anno e mezzo oltre i termini di legge. Questa inaccettabile realtà prodotta dall’Istituto, genera anche un aggravio di costi per lo Stato che è costretto a pagare gli interessi e la rivalutazione monetaria nei casi di superamento dei termini di liquidazione stabiliti dalla medesima legge”.
Pertanto paradossalmente, prosegue la nota, “pur in presenza dei fondi accantonati e già disponibili per le liquidazioni, da una nostra stima approssimativa, di circa 10 mila pratiche inevase relative all’intera Regione per un importo medio di circa 70 mila euro ciascuna che ammonterebbero a circa 700 milioni di euro, ancor più nell’attuale situazione di crisi economica e necessità di liquidità per le famiglie, l’Inps non paga ed i pensionati continuano a restare a mani vuote. Famiglie che, in taluni casi, sono costrette a ricorrere ai prestiti e mutui bancari per far fronte alle proprie necessità, pur essendo creditori nei confronti dell’Inps”.
Il sindacato comunica infine come il problema delle mancate erogazioni del dovuto ai legittimi aventi diritto entro i termini tassativi stabiliti per legge, secondo le informazioni della Flp, “non sia circoscritto solo aò Trentino Alto-Adige ma riguarda anche altre regioni”. Per questo la sigla fa sapere di aver sottoposto la grave problematica anche all’attenzione del Direttore Generale dell’Inps Valeria Vittimberga, e ai vertici regionali e provinciali dell’Istituto.
“La Flp vigilerà costantemente sull’ingiustificata disfunzione dell’Ente – chiosa la nota – al quale chiederà dei report informativi trimestrali, per verificare l’azzeramento delle pratiche inevase e le contestuali liquidazioni nei termini stabiliti dalla legge”.


















