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| 20 mar 2017 | 17:09

Campi della legalità, al via le iscrizioni anche per i giovani trentini

Da martedì 21 i giovani trentini, tra i 16 e i 25 anni, potranno iscriversi per vivere un’esperienza nei beni confiscati alla mafia a Corleone

di Redazione

TRENTO. Un'occasione per sperimentarsi in azioni concrete contro l'illegalità ma anche diffondere una cultura fondata sulla legalità democratica e sulla giustizia sociale, che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto.

 

Apriranno simbolicamente martedì 21 marzo, Giornata nazionale delle vittime di mafia, le preiscrizioni per i Campi della legalità 2017. L'opportunità per 13 trentini che potranno vivere un’esperienza nei beni confiscati alla mafia a Corleone.

 

L'iniziativa, promossa a livello regionale da Arci del Trentino, Arciragazzi Bolzano e cooperativa Altrimondi, vede in Provincia di Trento la partecipazione dello Spi Cgil e il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento.

 

Ragazzi e ragazze, tra i 16 e i 25 anni, hanno tempo fino al 2 maggio per iscriversi. I campi si svolgeranno dal 17 al 27 luglio: prima della partenza i giovani parteciperanno a una formazione per conoscere la storia della mafia e dei movimenti antimafia siciliani, grazie anche ai laboratori e al manuale “Appunti di antimafia”, approntati lo scorso anno da Arci nazionale.

 

Al ritorno i giovani che hanno preso parte ai Campi, saranno chiamati a restituire alla cittadinanza la loro esperienza anche tramite apposite iniziative; come quella che proprio domani sera i partecipanti della scorsa edizione proporranno al circolo Arsenale, accompagnati dalle musiche del sud de “I Briganti” e dai prodotti dei beni confiscati.

 

I campi antimafia si legano in modo indissolubile ai terreni confiscati alla criminalità organizzata, sono la naturale conseguenza della filosofia della confisca: restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli per azioni di democrazia e giustizia sociale.

 

Sono un'esperienza di impegno e di formazione sui terreni ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni.

 

Oltre al lavoro sui terreni i giovani saranno coinvolti in attività formative, incontri con personalità impegnate nella lotta alla mafia e visite alla scoperta del territorio. In programma la visita a Cinisi (Palermo) alla casa di Peppino Impastato, il giornalista siciliano, noto per le sue denunce contro Cosa Nostra, a Portella della Ginestra e a Palermo. Il percorso può essere riconosciuto dalle scuole superiori come progetto di “Alternanza scuola-lavoro”.

 

Per informazioni sulla partecipazione è necessario contattare l’Arci del Trentino nella fascia oraria 9:00-12:00, 14-17:00 dal lunedì al venerdì. E' possibile ricevere informazioni, inviando una mail a trento@arci.it oppure telefonando allo 0461/231300. Il modulo di adesione è scaricabile sul sito www.arcideltrentino.it e la quota di adesione ammonta a 130 euro.  

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