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Concorso Pat, due mesi prima sapevamo il vincitore. Cia informa Anac, Procura e Corte dei Conti: "La presidente della commissione conosceva i finalisti"

Il consigliere di Agire ha scoperto che la dirigente della Pat, presidente della commissione esaminatrice, ha cofirmato in passato almeno quattro pubblicazioni scientifiche con gli unici candidati che hanno avuto accesso alla prova orale. Altra curiosità: le tre buste con le 30 domande per la prima prova scritta riportavano gli stessi quesiti. Differivano solo per 4 domande in un caso e 3 in un altro 

Di Luca Pianesi e Giuseppe Fin - 30 maggio 2017 - 19:12

TRENTO. Anac, Procura della Repubblica e Corte dei Conti sono state informate di quanto fatto emergere da il Dolomiti. E quindi delle stranezze di un concorso pubblico per un posto a tempo indeterminato, indetto dalla Provincia di Trento, da "funzionario tecnico - indirizzo telecomunicazioni da assegnare al Servizio Cue" (Centrale unica d'emergenza) del quale sapevamo l'esito quasi due mesi prima dello svolgersi delle prove. A presentare un'interrogazione in Provincia e ai citati organi di controllo è stato il consigliere provinciale Claudio Cia che è riuscito a documentare un altro importante passaggio: che la presidente della commissione giudicatrice del concorso aveva addirittura firmato delle pubblicazioni con il vincitore, meglio addirittura con gli unici tre candidati che hanno avuto accesso alla fase orale.

 

Ma andiamo con ordine. Ieri abbiamo pubblicato l'articolo "La Pat fa un concorso pubblico per un contratto a tempo indeterminato. Noi sapevamo il risultato due mesi prima" dove spiegavamo come il nome di quello che sarebbe stato il vincitore di questo concorso lo avevamo affidato a una Pec (posta elettronica certificata) datata 4 aprile quando le prove scritte, invece, si sarebbero svolte quasi due mesi dopo, il 24 maggio e l'orale il 25. Abbiamo documentato come a quest'ultima fase hanno avuto accesso solo tre persone delle 17 che si erano iscritte e che tutte e tre erano membri di Eledia, un centro di ricerca dell'Università con sede a Povo. Un centro di ricerca con il quale, avevamo scoperto, la presidente della commissione giudicatrice (che è anche la responsabile del servizio Centrale unica d'emergenza) la dirigente della Pat Luisa Zappini, aveva collaborato in svariate occasioni (tanto da inserirlo anche nel suo curriculum vite). E avevamo anche documentato come in una visita alla centrale unica fatta da una delegazione provinciale, ad accogliere gli ospiti e la stessa Zappini c'era proprio quello che sarebbe poi stato il vincitore del concorso.

 

Questo, però, non bastava, dal punto di vista normativo a creare un'incompatibilità a presiedere la commissione. Per noi la sua conoscenza dei tre in questione poteva essere superficiale. Il consigliere provinciale Cia, invece, ha scoperto altro. Riporta nel lungo documento, consegnato nell'interrogazione, di almeno quattro pubblicazioni scientifiche cofirmate dai tre "finalisti" e dalla dottoressa Zappini. "Individuare tra i coautori delle pubblicazioni scientifiche di rilevanza internazionale i tre candidati - scrive Cia - e la dott.ssa Zappini lascia sbigottiti ed increduli". E anche un secondo membro della commissione sarebbe riconducibile, per Cia, a Eledia e ai loro corsi. "Una conoscenza che però non è mai stata eccepita da alcuno - prosegue Cia - tanto da poterne dedurre che gli stessi candidati fossero consapevoli di trovarsi in conflitto di interesse almeno con Zappini, considerato anche che uno degli argomenti del concorso, superato brillantemente, era proprio la normativa anticorruzione".

 

E infatti giurisprudenza consolidata vorrebbe che scatti il principio di astensione, tutte le volte che possa manifestarsi un sospetto, consistente, di violazione dei principi di imparzialità, di trasparenza e di parità di trattamento. In particolare, il conflitto di interessi può esprimersi non solo in termini di grave "inimicizia" (come specificatone dall'articolo 51 del codice di procedura civile) nei confronti di un candidato, ma anche in tutte le ipotesi di peculiare “amicizia” o assiduità nei rapporti (personali, scientifici, lavorativi, di studio), rispetto ad un concorrente.

 

Ma non è tutto. Ieri la Pat ha pubblicato, ieri, i tre test che erano stati portati in occasione della prima prova scritta. Uno solo è stato estratto. E ovviamente il meccanismo delle buste con tre test differenti servirebbe a garantire che il ventaglio di domande sia talmente ampio da non permettere alcuna memorizzazione e a fugare qualsiasi sospetto sulla conoscenza di tutti gli argomenti necessari a ricoprire il ruolo in oggetto.  Eppure andando a confrontare le domande dei tre test si scopre che contenevano praticamente tutti gli stessi quesiti, solo che in ordine diverso. "Le domande, che dovrebbero essere tutte diverse - scrive Cia nel suo documento - sono state solo leggermente mescolate, ma senza neppure troppo sforzo". E infatti su 30 domande in un caso ne differivano solo 4 e nell'altro solo 3.  Quello che poi sarà il vincitore del test nella prima prova ottiene 30 punti su 30, il secondo 26 su 30 e il terzo 21 su 30. Il più vicino ai tre di Eledia, il quarto, si è fermato a 14 risposte giuste su 30. La media degli altri partecipanti al test (tolti i primi tre) è di 8,5 punti su 30. Insomma, un abisso.

 

"Potremmo aggiungere - spiega ancora Cia nel suo documento - che, dopo la pubblicazione del bando, in cui si riportavano le 'regole' di assegnazione del punteggio ai temi, è stata poi pubblicata una rettifica. Nel bando si diceva ad ogni singola prova scritta e alla prova orale sarà attribuito un punteggio fino ad un massimo di 30 punti, il che ovviamente significa che tutte le prove verranno corrette, e verrà loro attribuito un punteggio. Questa frase viene poi rettificata nella pubblicazione del diario prove, dicendo: "B: SI AVVISA CHE, A DIFFERENZA DI QUANTO ERRONEAMENTE RIPORTATO NEL BANDO DI CONCORSO, IL PUNTEGGIO FINALE SARA' DATO DALLA SOMMA DELLA MEDIA DEI VOTI CONSEGUITI NELLE DUE PROVE SCRITTE CON LA VOTAZIONE CONSEGUITA NELLA PROVA ORALE COME PREVISTO DALL'ARTICOLO 22 C.4 DEL D.P.P. 12 OTTOBRE 2007 N. 22-102/LEG. E S.M.".

 

"Così non è più neppure necessario correggere le seconde prove scritte - aggiunge Cia -. Questa Commissione è pure pasticciona. Questa, più che un concorso della Pubblica Amministrazione, sembra essere una simpatica rimpatriata, mancano solo le pacche sulle spalle e i brindisi".

In conclusione Cia chiede, tra le altre cose, che il Servizio per il Personale non disponga l'assunzione del vincitore, e si proceda con l'immediato annullamento del concorso per gravi irregolarità, oltre alla interdizione a tempo indeterminato della dott.ssa Zappini da ogni partecipazione a commissioni esaminatrici per la selezione del personale nella Pubblica Amministrazione.

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