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| 26 mar 2017 | 10:57

Gli studenti disegnano la pagina Facebook del Garante dei minori. Premiate due classi con un assegno da mille euro

L'iniziativa, volta a far conoscere il Garante dei minori, ha visto la partecipazione di oltre 130 studenti  

di Redazione

TRENTO. Sono la terza C delle scuole medie “Giovanni Segantini” di Cavalese e la IV A amministrazione finanza e marketing dell’Istituto superiore “don Milani” di Rovereto, le vincitrici delle due sezioni del concorso per le scuole secondarie, indetto dalla Presidenza del Consiglio provinciale per l’anno 2016/2017 per ideare e ridisegnare l'immagine su Facebook del Garante provinciale dei minori del Trentino.

 

A partecipare sono state oltre 130 ragazzi che hanno preso penna, matita e mouse per presentare le proprie idee.

 

Gli elaborati – giunti da Cles (liceo Russel), da Rovereto, da Tione (Istituto Guetti), da Cavalese – sono stati vagliati dalla commissione formata dal presidente Camillo Lutteri (dirigente del Servizio legislativo del Consiglio), da Renzo Fracalossi (Capo di Gabinetto del Consiglio) e da Luca Zanin (responsabile dell’Ufficio stampa dell’ente). Sono piaciute in particolare le ideazioni della classe giudicariese coordinata dal professor Nicola Spada (le mani del Garante dei minori in atto di protezione verso i ragazzi alle prese con tablet, smartphone e social network) e la semplicità del disegno tratteggiato dagli allievi fiemmesi della professoressa Rita Corvino (i ragazzi si danno la mano e stanno dentro la cornice di una solida casa). Sono stati proprio gli studenti, stamane presso il centro culturale Santa Chiara, a illustrare il percorso e le motivazioni dei loro lavori.

 

Il presidente Bruno Dorigatti, che ha premiato le classi vincitrici con un assegno di mille euro ciascuna, sottolineando che il Consiglio provinciale vuole fare la propria parte per affrontare quel profondo disorientamento della nostra società di fronte all’esplosione di nuovi e pervasivi mezzi di comunicazione interpersonale.

 

“Non dobbiamo avere paura – ha detto Dorigatti – ma occuparci del problema sì, perché la diffusione capillare degli telefonini e delle loro app ha aperto nuove strade ma ha pure impoverito la qualità del dialogo tra le persone e acuito il senso di solitudine. Dorigatti ha anche parlato del violento scarto generazionale, dicendo che bisogna assolutamente evitare l’interruzione della preziosa trasmissione di esperienze tra anziani e giovani”.

 

Ad intervenire è stata anche Daniela Longo, Garante dei minori, che ha messo in evidenza l'importanza di conoscere questo organismo nato nel 2009 (a livello nazionale solo nel 2011). “Internet e i social – ha spiegato Longo - sono dominati da logiche di profitto e non certo dal rispetto dei più giovani. Occorre tutelarsi e il garante dei minori è a disposizione gratuita di tutti per consigli, chiarimenti, ad esempio per spiegare in che modo si può postare una foto o un testo sul web senza offendere nessuno o calpestare diritti altrui”.

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