Tre prof dell'Università di Trento indagati per irregolarità sulle gare di appalto interne all'Ateneo, perquisiti uffici e abitazioni
Un'altra indagine riguarda la fornitura degli arredi alla nuova biblioteca universitaria del Le Albere. Una ditta di Benevento avrebbe fatto un forte ribasso e si ipotizza che la qualità dei materiali non sia quella richiesta nel bando.
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TRENTO. Giovedì scorso la Guardia di Finanza si è presentata all'Università di Trento, e ora si scopre il perché. In ballo ci sono due inchieste, più una di cui si sapeva già l'esistenza. quella che sta per concludersi e che riguarda gli affidamenti di incarico interni all'Università.
Da questo filone però sono emersi altri elementi che hanno portato gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Carmine Russo, ad approfondire altre situazioni. La prima riguarda l'appalto per gli arredi della biblioteca di Ateneo alle Albere. C'è da scoprire se il ribasso così consistente fatto dalla ditta G8 di Benevento sia congruo e soprattutto se gli arredi richiesti corrispondano all'effettiva qualità della consegna.
L'appalto in questione ammontava a un milione e 200 mila euro, la proposta della ditta campana è stata di 721 mila euro. Le Fiamme Gialle ipotizzano che il materiale non sia corrispondente a quello richiesto nel bando, per questo le perquisizioni si sono dirette anche nei confronti dell'azienda stessa. C'è da dire che in questo caso i funzionari dell'Università trentina non risultano indagati, sarebbe anzi l'Ateneo ad essere parte lesa.
Non è così per l'altra indagine, quella che vede indagati tre professori di ingegneria. Un'indagine che è soltanto alle prime battute, e gli avvisi di garanzia recapitati ai docenti sono proprio a garanzia delle indagini e degli stessi indagati che potranno forse spiegare il tutto senza conseguenze.
Gli inquirenti, però, cercano di fare luce su alcuni incarichi che questi docenti avrebbero assunto per la ristrutturazione dell'università stessa e l'ipotesi riguarda alcune possibili irregolarità. Per cercare riscontri, oltre agli uffici dell'Ateneo sono state perquisite anche le loro abitazioni asportando le memorie dei computer personali.
Gli inquirenti, prima di pronunciarsi sul proseguo delle indagini, dovranno studiare attentamente le informazioni raccolte e gli elementi recuperati da queste perquisizioni, sia per la posizione della ditta G8 sia per l'altra inchiesta, quella che vede protagonisti i tre docenti trentini.












