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| 09 ott 2017 | 18:55

Una discarica a cielo aperto in via Lampi tra siringhe e immondizia, escrementi e preservativi

Il degrado a pochi metri dal nuovo collegio universitario. Siringhe, bottiglie di alcolici, ma anche indumenti, escrementi e preservativi. Il tutto appena oltre una recinzione che dovrebbe delimitare il cantiere e i binari della stazione ferroviaria. Un luogo nascosto e abbandonato, nonostante il continuo via vai di persone. (FOTO e VIDEO all'interno)

Una discarica a cielo aperto in via Lampi tra siringhe e immondizia, escrementi e preservativi

TRENTO. Immondizia, bottiglie di alcolici, vestiti abbandonati, escrementi e tantissime siringhe. Tutto questo a pochi metri da quello che sarà il futuro studentato universitario sorto al posto dell'ex collegio Majer, in via Giovanni Battista Lampi, una laterale di corso Buonarroti, che porta al sottopassaggio della stazione ferroviaria.

 

Qui la rete metallica posizionata per mettere in sicurezza i lavori è stata semplicemente spostata giusto per riuscire a passare. Al di là della recinzione si apre così uno spazio di pochi metri che dà sui binari della stazione.

 

Il panorama è quello di una discarica a cielo aperto, ma anche un luogo nascosto per iniettarsi una dose di eroina lontano da occhi indiscreti o perlomeno fino a quando gli appartamenti non saranno abitati dagli studenti universitari.

 

Basta infatti oltrepassare la rete metallica per trovarsi davanti a decine di siringhe abbandonate e circondate da sassi ancora sporchi di sangue, escrementi e bottiglie di alcolici lasciate nei diversi angoli, ma anche preservativi usati, giacche, scatole vuote di medicinali e quel che resta di qualcosa da mangiare e da bere.

 

Trento, degrado in via Lampi

 

La parete in compensato di legno, utilizzata sempre per delimitare i lavori nell'area posteriore del collegio, è stata divelta per fare ulteriore spazio alle necessità di queste persone e si apre uno scenario simile. Carte, bottiglie, siringhe e tanto altro che accompagna lo sguardo fino quasi alle vicine rotaie del treno.

 

Una zona degradata che però non finisce qui: impossibile, infatti, non accorgersi dell'odore tra escrementi e rifiuti vari abbandonati. Un'area che al momento continua a rimanere aperta tra il continuo via vai di persone, soprattutto in orari serali, e curiosi che si avvicinano per vedere il nuovo complesso universitario. 

 

 

 

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