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La scienza in scena anticipa la Meraviglia

Al teatro di Villazzano questa sera, giovedì, e domani sera due piece fanno da prologo al festival che dal 22 animerà Sanbapolis con spettacoli e lezioni artistiche che puntano alla divulgazione e alla salvaguardia ambientale. Questa sera in scena Brunello con Pale Blu Dot. Domani tocca ad Ahab. I rischi che incombono sul pianeta e ilm rapporto ancestrale tra uomo ed acqua.

Pubblicato il - 15 febbraio 2018 - 09:23

TRENTO. Andrà in scena al Teatro di Villazzano l’Anticipazione della Meraviglia, un doppio appuntamento che vuole “accompagnare” teatralmente il pubblico al prossimo festival di teatro e scienza Festival della Meraviglia che si svolgerà dal 22 febbraio al 4 marzo presso il Teatro Sanbàpolis di Trento.

 

 Con quest’anteprima si rinsalda il legame intrecciato tra il Teatro di Villazzano ed il Teatro Portland che, assieme all’Università degli Studi di Trento e all’Opera Universitaria di Trento organizza il Festival giunto alla sua seconda edizione. Un’anticipazione della Meraviglia interamente dedicata all’ambiente, al cambiamento climatico e alla biodiversità attraverso intrecci narrativi che toccano tematiche attuali percorrendo binari scientifici e letterari. 

 

Questa sera, 15 febbraio, alle 20.45 andrà in scena Pale Blue Dot della compagnia Arditodesìo di e con Andrea Brunello, spettacolo che affronta il tema di una rivoluzione ormai necessaria ma oggettivamente complicatissima, cioè quella che deve portare il genere umano verso uno stato di sostenibilità, allontanandolo dal baratro del collasso sociale e ambientale. 


Domani, venerdì 16 febbraio alle ore 20.45 è il turno di AHAB – è breve il tempo che ci resta di Pleiadi Art Productions_Campsirago Residenza con Mariasofia Alleva, tre quadri e quattro personaggi per raccontare l’Oceano e i suoi innumerevoli volti: Ismaele, tratto dal “Moby Dick” di Melville, una broker a capo di un fondo speculativo in una megalopoli fine anni ’80, Boyan Slat con la sua Ocean Cleanup e Paul Watson, fondatore della Sea Shepard Conservation Society.

 Dalle note di regia di Pale Blue Dot della compagnia Arditodesìo si legge: "Una incredibile storia di speranza, meraviglia, bellezza e disperazione. Il destino della sonda Voyager 1 si mescola con quella del suo creatore dalle tendenze suicide, quelle di suo figlio sognatore e quelle del Pianeta Terra. Mentre il satellite artificiale si allontana dal sistema solare tutto cade in prospettiva, diventa dolorosamente chiaro che il nostro Pallido Pallino Blu, la Terra, è l’astronave più preziosa e va protetta senza esitazione e senza compromessi. Perché non riusciamo a farlo? Forse non siamo “ingegnerizzati” per farlo? Forse non siamo così intelligenti?
Ma quando tutto sembra perduto avviene la più incredibile delle rivoluzioni. È draconiana e necessaria. Il senso fatalistico di inevitabilità è sollevato dalle nostre anime e la struttura sociale cambia per sempre e per il meglio. Ma è successo veramente? Può succedere veramente? Oppure è solo utopia, una storia di speranza che deve essere raccontata e poi inviata al Voyager 1 così che almeno lui possa tenere un’ultima finale reliquia della nostra civilizzazione che potrebbe essere giunta al termine del suo viaggio?”

 Andrea Brunello autore e protagonista di Pale Blue Dot parla così dello spettacolo: “Pale Blue Dot è probabilmente il mio spettacolo più urgente e per molti versi il più difficile. È difficile perché è così urgente che fa male. La questione del cambiamento climatico è estremamente pressante e tuttavia una parte significativa della società è ancora in grado di negare le numerose prove offerte dalla scienza. Molti leader mondiali non vogliono affrontare la questione con forza e la necessaria risolutezza. Mi sembra che troppe persone, specialmente tra la classe dirigente, nascondano la testa nella sabbia”.

 Nelle note di regia di AHAB si legge: “AHAB_è breve il tempo che resta indaga la tematica del rapporto ancestrale tra uomo e acqua, elemento primario della Vita, la cui sopravvivenza è sempre più messa a rischio dall’uomo stesso. Tre quadri per altrettanti personaggi ed altrettante prove d’attore, realizzati con l’utilizzo di differenti linguaggi artistici quali prosa, video e sound live.

 

  Si comincia con Ismaele, personaggio tratto da “Moby Dick” di H. Melville, unico testimone di un’Umanità che grazie allo sfruttamento dell'olio di balena pose le basi del moderno mercato finanziario. Dall'ultimo baleniere, ci lasciamo naufragare dalle onde che ci conducono ad una notturna megalopoli, in cui una broker a capo di un fondo speculativo deve affrontare un disastro petrolifero. Lo spettacolo procede per giustapposizione di quadri che traghettano simbolicamente dal peccato originario del Pequod – l’uomo che si erge al di sopra del mondo – al tentativo di espiare le colpe dei padri attraverso la lotta ideologica dei figli contro le cause del disastro – l’uomo che torna a riappropriarsi del mondo e a difenderlo. A chiudere lo spettacolo, due figure di uomini che stanno dedicando la loro vita alla salvaguardia del pianeta: Boyan Slat con la sua Ocean Cleanup e Paul Watson, fondatore della Sea Shepard Society.

 Dallo scorcio sulla vita dell'ultimo baleniere, ci lasciamo naufragare dalle onde che ci conducono ad una notturna megalopoli di fine anni ottanta, in un notturno in cui una broker a capo di un fondo speculativo si trova ad affrontare un disastro petrolifero nel Golfo del Messico, cuore di una sua speculazione finanziaria.

 
 Lo spettacolo procede per paratassi, per giustapposizione di quadri che ci traghettano simbolicamente dal peccato originario del Pequod – l’uomo che si erge al di sopra del mondo – all’attuale tentativo di espiare le colpe dei padri attraverso la lotta ideologica dei figli contro le cause del disastro – l’uomo che torna a riappropriarsi del mondo e a difenderlo. A chiudere lo spettacolo, infatti, due figure di uomini a noi contemporanei, che con strumenti ed ideologie differenti, stanno dedicando la loro vita alla salvaguardia del pianeta: Boyan Slat con la sua Ocean Cleanup e Paul Watson, fondatore della Sea Shepard Conservation Society".

NEL VIDEO di un anno fa BRUNELLO RACCONTA PALE BLU DOT

 


 

 

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