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Malanova, l'impegno civile non è Magro

La Bella Stagione del teatro Portland propone questa sera, venerdì 23, nello spazio di Via Papiria il lavoro della Compagnia Sciara Progetti che racconta con crudezza e realtà una vicenda di soprusi e di omertà in Calabria. Uno spettacolo forte e di grande impatto per una storia di violenza e di denuncia. Un lavoro intenso che ha ottenuto inportanti riconoscimenti nazionali ad un gruppo che ha l'urgenza di comunicare

Pubblicato il - 23 marzo 2018 - 07:37

TRENTO. Questa sera, venerdì 23 marzo, alle 21.00 torna la Bella Stagione del teatro Portland con Malanova della compagnia Sciara Progetti che vede protagonista il talentuoso Ture Magro. Lo spettacolo è tratto dall'omonimo testo pubblicato da Sperling e Kupfer e scritto a quattro mani da Anna Maria Scarfò e Cristina Zagaria.

Uno spettacolo forte e dalla potenza inenarrabile che racconta di una violenza perpetrata ai danni di una ragazzina e consumata in un piccolo centro del sud del nostro paese dove omertà noncuranza la giocano da padroni.

 

 I protagonisti della storia e dello spettacolo, attraverso il racconto emozionante e terribile di Ture Magro, sono Salvatore, Anna Maria, Domenico, i cittadini di un piccolo centro della Calabria che cela soprusi e che va avanti con l’omertà di donne, mariti, vecchi, parroci, additando a “Malanova” (cattiva notizia) chi vuole dire la verità o denunciare. Flavia Gallo e Ture Magro hanno curato l'adattamento drammaturgico che ribalta ogni punto di vista sulla violenza, a parlare sarà infatti il cuore di un uomo che racconterà della violenza ai danni della giovanissima donna vittima reale della storia.

 

Lo spettacolo ha vinto ben due prestigiosi riconoscimenti: il premio miglior spettacolo al Festival Inventaria 2017 di Roma ed il premio del Pubblico Festival Avvistamenti Teatrali 2017 – Ricadi. Dalle note di regia si legge: "Cosa è una malanova? È una cattiva notizia. Qualcosa che avresti voluto non sapere. Chi è Malanova? Una ragazzina. La sua storia ce la racconta un giovane uomo, Salvatore, che ricorda di averle voluto bene, di averla desiderata e di averla ritrovata dentro ad una storia di violenza sconvolgente.

 

  Salvatore attraversa a piedi piazze e i vicoli stretti, ascolta le donne parlare di matrimoni, battesimi e funerali, partecipa alle feste ed ai riti di sempre, e si interroga sulle cose viste e sentite, sul rispetto, sull'onore. Salvatore farà partecipi di quel sopruso più sottile, subdolo, sotterraneo che passa per i gesti di tutti, che si muove attraverso una parola che mal nutre una mentalità incarnata, quasi impossibile da scorporare. Quasi impossibile.

 

 Malanova è il tentativo fatto a quattro mani da due autori teatrali, un uomo ed una donna, che hanno deciso di non nascondere mai la propria stessa fragilità, perfettamente in accordo nel voler trasformare la retorica della denuncia in una indagine al maschile, un’esplorazione edipica sulla responsabilità, sulla convivenza e sull’essere coinvolti, come esseri umani, in una trama di fondo che ci rende tutti ugualmente responsabili della vita degli altri.

 

 Raccontiamo Malanova, storia cruda e inenarrabile, ma edificante come tutte le storie compiute e non puramente celebrative o provocatorie. Raccontiamo Malanova perché non è una vicenda semplicemente accaduta nel Sud Italia, ma è una storia d'Italia, presa per intero, non di quel paese laggiù, ma del nostro Paese in ogni dove, attorno a chiunque di noi.

 

 Raccontiamo Malanova perché ascoltare in che modo un altro essere umano si sia liberato dal tentativo di soppressione del suo spirito, attraverso l'annullamento del suo corpo e dei suoi desideri, ci può far credere, una volta di più, nella nostra umanità. E credere in questa umanità, nella compassione speciale che si crea a teatro, a partire dall’esperienza che in esso si fa, è un atto d'amore"

 

LA  COMPAGNIA SCIARA PROGETTI- Il teatro di SciaraProgetti nasce dalla necessità di raccontare il mondo che attraversiamo. Un teatro in cui l'attore è lo strumento principale per esprimere una forza in equilibrio tra parola e immagine, e che nasce da una forte urgenza di comunicare tematiche sociali e conflitti umani. Lo studio del visivo e l'interpretazione teatrale sono la base su cui si fonda il processo di creazione.

 

 Il lavoro di Sciara Progetti si sviluppa attraverso due principali attività: la produzione teatrale e l’attività laboratoriale; a queste ultime si è aggiunta la progettazione e la realizzazione di Progetti Europei in collaborazione con enti e associazioni di tutta Europa, nonché eventi e rassegne che integrano la mission primaria della Compagnia: utilizzare il teatro come strumento per la rappresentazione dell’Oggi; esprimere attraverso il lavoro di creazione e rappresentazione, l’urgenza di comunicare la condizione dell’uomo nel presente; andare verso il pubblico e portare Teatro dove non arriva; avvicinare il giovane pubblico con produzioni che possano creare stimoli ed essere la cerniera adeguata per aprire l’attualità e comprenderla attraverso l’arte.

 

La Bella Stagione del Teatro Portland si arricchisce ulteriormente quest’anno con lo Spettatore Accorto, un percorso formativo gratuito parallelo alla  Bella Stagione. Un approfondimento tematico e formativo che inizia alle ore  19.30 ogni venerdì di programmazione della rassegna che si propone di presentare in modo leggero alcune visioni utili ad acquisire qualche piccolo strumento in più per diventare più ricettivi alla poesia della scena. Questa settimana lo studioso Enrico Piergiacomi sarà affiancato dal docente della scuola di Teatro Portland Maura Pettorruso nella conduzione dell’incontro.

ECCO UN SERVIZIO RAI SULLO SPETTACOLO

 

 

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